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L'esperto risponde

Niente ricatti con il cibo!

Salve, mio figlio dal ritorno dal mare ed in concomitanza con l'inizio del nido ha "smesso" di mangiare: fa 4 o 5 bocconi, e non di tutto, poi a volte mangia tutta la pasta al pomodoro e poi per giorni la ignora. Ora mangia straccetti di manzo e fettina panata (al forno), assaggia i pomodori e i cetrioli, e ha smesso anche di mangiare frutta. Prima ne mangiava in grandissima quantità invece. Andiamo avanti così da circa 3 mesi: che faccio? Ah, ovviamente al nido non tocca cibo, sta digiuno dalla colazione fino alla merenda. Aveva cominciato a mangiucchiare qualcosa a scuola, ma poi gli è venuta la febbre per 10 giorni e stop! Al rientro ha ricominciato a non mangiare niente. Grazie continua
Dott.ssa Alessandra Piedimonte
Medico Chirurgo esperta in Nutrizione Pediatrica

Cara Alessandra, è probabile che Ludovico, data la sua età, sia nella fase di rifiuto e non tanto o non solo degli alimenti, ma di rifiuto e basta. Abbiamo più volte avuto modo di sottolineare che i 2 anni sono un momento un po’ particolare per i bambini, dal momento che iniziano a “lottare” per mostrare al resto del mondo che sono degli individui a sé stanti, con determinazioni proprie. Spesso questa lotta si esplica sugli alimenti, rifiutando magari cose da sempre gradite o non volendo assaggiarne altre. Dato che proprio fino a 2-3 anni i bambini si autoregolano dal punto di vista alimentare, è difficile che questi momenti vadano ad incidere sulla crescita, ad esempio rallentandola, poiché spesso il bambino riesce a compensare l’assenza del pasto con un eccesso di merenda, etc. (spesso anche con la normale preoccupazione genitoriale). Il mio consiglio, se la crescita si mantiene nella normalità, è quello di cercare di mantenere dei normali ritmi dei pasti, e non compensare ai pasti successivi. In questo modo Ludovico capirà presto che non è poi così importante, per i “grandi”, se lui mangia o meno, e quindi questo non costituirà nemmeno in futuro un elemento di scontro e di “ricatto”. Meno attenzione si dà al capriccio, più velocemente questo sarà risolto.

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Non obbligate il piccolo a stare a tavola troppo a lungo

Ebbene sì, la maggior parte dei bambini non riesce a stare ferma troppo a lungo, e non c’è niente di peggio per loro che obbligarli a rimanere fermi nello stesso posto per un sacco di tempo. Quando vostro figlio comincerà a mangiare con altri, fatelo stare a tavola a mangiare un’unica portata, poi fatelo tornare per il dolce. Si abituerà con il tempo. E cercate di trasformare ogni pasto in un momento gradevole, è l’aiuto migliore.

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