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L'esperto risponde

A sei mesi l’alimentazione complementare è necessaria

Salve, la mia bambina nata prematura a 35 + 3 con peso di 2,380 kg e 34 cc ha avuto un arresto di crescita negli ultimi 2 mesi. Fino ai 6 mesi si è assestata al 5 percentile sia per cc sia per altezza, e al 10 percentile per il peso. Adesso a 8 mesi pesa 7 kg, quindi la curva del peso è invariata, ma è scesa sotto il 3 percentile per altezza e cc (rispettivamente 63.2 e 40.8 cm).Premetto che non sono riuscita ancora a svezzarla, quindi prende ancora il mio latte e da due settimane la farina lattea a pranzo. Le chiedo se questo calo di crescita può essere dovuto al fatto che ancora prende solo il mio latte (praticamente in 2 mesi ha messo solo 2 cm in altezza e nemmeno 1 in cc). Grazie per la sua risposta. continua
Dott.ssa Alessandra Piedimonte
Medico Chirurgo esperta in Nutrizione Pediatrica

Cara Lela, è possibile che la scarsa crescita di questo periodo sia proprio dovuta al ritardo nell’introduzione dell’alimentazione complementare. Infatti, calcolando l’età corretta per la prematurità di Emma, essa si assesta intorno ai 6,5-7 mesi, e questo vuol dire che è in ritardo di circa 1 mese sull’introduzione di nuovi alimenti. È infatti proprio a partire dal 6° mese che le necessità nutrizionali fisiologiche del bambino si modificano, ad esempio con un fabbisogno di ferro e di calcio maggiori rispetto ai primi mesi, e quindi è proprio per questo che è necessario inserire nuovi alimenti. Questo ovviamente non significa eliminare il latte materno, che continua a offrire ottimi nutrienti, ma purtroppo non è più sufficiente in quantità totale a garantire una crescita adeguata del bambino (come lei stessa ha potuto constatare). Per cui le consiglio di consultarsi con la sua pediatra e in accordo con lei iniziare al più presto ad inserire nuovi alimenti, monitorando la crescita nel tempo di Emma per valutare se ci sia un recupero o meno. Per ulteriori dubbi ci contatti nuovamente.

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Non obbligate il piccolo a stare a tavola troppo a lungo

Ebbene sì, la maggior parte dei bambini non riesce a stare ferma troppo a lungo, e non c’è niente di peggio per loro che obbligarli a rimanere fermi nello stesso posto per un sacco di tempo. Quando vostro figlio comincerà a mangiare con altri, fatelo stare a tavola a mangiare un’unica portata, poi fatelo tornare per il dolce. Si abituerà con il tempo. E cercate di trasformare ogni pasto in un momento gradevole, è l’aiuto migliore.

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