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L'esperto risponde

La mensa scolastica

Buongiorno, ho un bambino di 2 anni e mezzo che frequenta il primo anno di scuola materna, ma ha un serio problema con il cibo. Iniziato lo svezzamento mio figlio mangiava tutto come pasta al sugo, carne, verdura, frutta e pastina con il formaggino. Da un anno a questa parte, la sua alimentazione si è ridotta a latte e biscotti, budini, grissini e patatine, e rifiuta tutto ciò che mangiava prima. Ultimamente rifiuta di bere il latte la sera prima di dormire, cosa che prima invece gradiva. Ho provato a che a farlo mangiare insieme agli altri bambini per vedere se riprendeva anche lui a mangiare ma non c'è stato alcun risultato. Il suo atteggiamento quando viene messo a tavola sia a pranzo che a cena è quello di non voler assaggiare nulla e spesso allontana ogni genere di cibo non mostrando alcun interesse. L'alimentazione attuale non è per nulla adatta ad un bambino della sua età infatti risulta sottopeso perché cresce solo in altezza. Sono molto preoccupata anche perché non avendo una alimentazione corretta non ha difese immunitarie e spesso è ammalato. Ho provato anche a seguire i consigli di un nutrizionista ma non ho risolto il problema. Può essere che questo rifiuto del cibo sia psicologico? Che cosa posso fare per aiutarlo a riprendere a mangiare e a capire come mai gli è venuto questo blocco? Spero che in un vostro aiuto. continua
Dott.ssa Marina Cammisa
Pediatra

Gentile Silvia, certamente siamo di fronte ad un rifiuto psicologico, se con questo termine vogliamo intendere una presa di posizione non giustificabile del comportamento di Francesco.  Infatti, come lei stessa sottolinea, alcuni alimenti sono graditi al bambino e potrebbero da soli costituire il suo pasto dato che le porzioni a questa età sono davvero piccole.

Io punterei molto sulla mensa della scuola materna che mostrerà a Francesco un mondo nuovo fatto di sapori, colori e amici che mangiano come in un gioco. Naturalmente non utilizzi gli alimenti che a lui piacciono tanto al di fuori dei momenti opportuni, ad esempio latte o yogurt vanno bene a colazione e budino e biscottino a merenda, senza esagerare con le porzioni e naturalmente non acquisti più patatine e solo occasionalmente le prepari in casa insieme alla carne. Ciò che sta accadendo è piuttosto frequente fra i bambini di questa età, ma è molto importante che i genitori siano fermi nel definire le regole della famiglia. Quindi il senso non è “qualunque cosa mangi purché mangi”, ma “o mangi le cose buone che la mamma ti dà oppure vuol dire che non hai fame”. Lo porti più spesso ai giardini in modo che il gioco gli stimoli l’appetito e soprattutto non faccia trapelare la sua ansia ogni volta che, a tavola con voi, rifiuta i piatti che invece voi mostrerete di gradire molto.

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Favorire il sonno con un ambiente tranquillo

Il bambino deve sentirsi bene nella sua cameretta per dormire bene. Verso i 2 anni, i bambini sviluppano le paure quindi è bene fare della cameretta, luogo dove ci si rilassa prima della nanna, un posto accogliente, sicuro e tranquillo. La potete organizzare e decorare in modo che sia un luogo invitante, evitate quindi di farne il luogo delle punizioni. Assicuratevi che il bambino al momento di addormentarsi, sia circondato dai suoi oggetti del cuore come il suo peluche preferito.

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