L'impegno di Coop Equipe Medica
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L'esperto risponde

Ciuccio fino a quando?

Gent.mi dottori, vorrei un vostro parere in merito alla questione ciuccio e biberon. Mio figlio ha 19 mesi e beve il latte con il biberon mattina e sera. Prende anche il ciuccio, ma la mattina quando andiamo al nido lo lascia tranquillamente a casa. Durante il pomeriggio e la notte invece ne sente il bisogno e lo chiede spesso anche quando ogni tanto cerco di toglierlo dalla sua vista per cercare di farlo allontanare gradualmente, tentando invano di usarlo solo per dormire. Le mie domande sono: fino a quando è consigliabile usare ciuccio e biberon? Fino a quando i bambini manifestano il bisogno di suzione? Considerando anche che mio figlio non ha goduto dell'allattamento materno, interrotto purtroppo a 1 mese e mezzo. Grazie sempre per i preziosi consigli che date a noi genitori dubbiosi. continua
Dott.ssa Marina Cammisa
Pediatra

Gentile Fabiola, esiste una età precisa in cui si smette di avere bisogno di coccole o consolazione? Non credo. Il ciuccio rappresenta per Angelo un momento di tenerezza che rientra nel suo rito di addormentamento, così come stringere un orsacchiotto o ciucciare un lenzuolo (Linus stringe a sé la copertina e non la lascerebbe per nulla al mondo!). Quindi non vi è un tempo preciso in cui i bambini smettono di prendere biberon e ciuccio, e comunque Angelo ha ancora 19 mesi. Il primo distacco dal ciuccio dopo l’ingresso alla scuola materna è avvenuto e questo è già un bene che dimostra che il bambino è socialmente adeguato. Seguire l’evoluzione di Angelo è il vostro compito per capire il momento giusto in cui interrompere questo vezzo. Per ciò che riguarda il biberon, e senza essere drastici, vi propongo di fare colazione insieme a lui in modo che pian piano gli diventino familiari tazza e cucchiaino così da essere lui a cercarli. Non abbia fretta, non si faccia nessuna colpa del mancato allattamento materno, segua lo sviluppo del bambino e coglierà con chiarezza il momento del cambiamento. Mi faccia sapere.

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Margherita Caroli
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Alessandra Piedimonte
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L’amico immaginario

I bambini tra i 3 e i 5 anni d’età cominciano a confrontarsi con la realtà. Alcuni si creano un amico immaginario che può aiutarli in questa fase. Non c’è da preoccuparsi! Solitamente dura solo qualche mese. Permette al bambino di fare esperienze, esprimere emozioni, trasgredire le regole… cosa che allo stesso tempo indica che lui le ha assimilate bene perché fa fare le monellerie all’amico immaginario, talvolta rimproverandolo subito dopo. In questo caso, fate giusto capire al piccolo che sapete bene chi è il colpevole. Inoltre l’amico immaginario permette di sperimentare diversi personaggi e così di trovare la propria personalità e allo stesso tempo di sviluppare l’immaginazione. Tenete presente che il piccolo vive ancora in un mondo magico. Delle volte, l’amico immaginario può permettere al bambino di esprimere emozioni difficili, siate in ascolto.

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