L'impegno di Coop Equipe Medica
×

Alimenti funzionali nel bambino

Allattamento

Negli ultimi 20 anni le raccomandazioni nutrizionali, tradizionalmente indirizzate alla promozione di diete bilanciate e alla esclusione di alimenti potenzialmente dannosi per la salute, hanno preso in maggiore considerazione gli alimenti con proprietà benefiche, al di là dei semplici apporti calorici. Questi sono stati definiti “alimenti funzionali”, in grado cioè di apportare benefici al di là del loro valore nutritivo tradizionale in quanto risultano efficaci nella cura o prevenzione di patologie varie. Sempre in quest’ambito sono da inquadrarsi i cosiddetti nutraceutici che sono invece derivati dagli alimenti in forma concentrata.

Nel bambino il primo vero alimento funzionale è il latte materno, che è una fonte naturale di nutrienti ed energia, complesso ed armonico equilibrio di preziosi substrati metabolici e di molti componenti con funzioni regolatrici. Gli effetti benefici del latte di donna sono infatti numerosi anche a lungo temine. Da studi epidemiologici è emerso un effetto protettivo rispetto alle malattie infettive croniche dell’intestino, diabete, celiachia etc. Uno degli aspetti più interessanti del latte umano è la capacità di indurre la crescita preferenziale nel canale digerente di microrganismi protettivi ed una inibizione indiretta delle specie potenzialmente patogene. Proprio in questa direzione sembrano maggiori le prospettive per l’alimentazione funzionale in età pediatrica, in particolar modo attraverso i prebiotici e i probiotici.

Tra i primi compaiono proteine, grassi e zuccheri di varia natura che hanno la capacità di stimolare selettivamente la crescita o l’attività dei microrganismi che svolgono diversi ruoli protettivi per l’organismo ospitante. Nel bambino sono utilizzabili in particolare alcuni zuccheri, gli oligosaccaridi, che hanno una grande influenza nella crescita di una benefica flora batterica intestinale. I GOS (gluco-oligosaccaridi) e i FOS (frutto-oligosaccaridi) sono i rappresentanti di questi oligosaccaridi. I GOS si ritrovano addirittura nel latte materno e inducono la crescita dei bifido batteri; i FOS, dei quali l’inulina è il capostipite, sono presenti in molti vegetali quali cicoria, cipolla, banana, grano e aglio e risultano efficaci contro la diarrea infantile o la stipsi e, secondo alcuni autori, anche per la cura di altre patologie.

I probiotici sono invece microrganismi che modificano la flora microbica intestinale a svantaggio dei patogeni intestinali e producono vantaggi locali o sistemici per l’organismo ospite. Questi effetti si esplicano attraverso la modulazione della flora propria intestinale, l’attività degli enzimi intestinali e lo stimolo di una risposta immunitaria appropriata, esercitando così effetti benefici sulla salute. I microrganismi impiegati attualmente sono, oltre ai bifidobatteri, i lattobacilli e alcuni streptococchi e lieviti. A fronte dei molti impieghi descritti soprattutto dai produttori di nutraceutici, di fatto le conferme scientifiche di efficacia nel bimbo riguardano prevalentemente enterocolite e gastrite, allergie ed infezioni genitourinarie.

Quello degli alimenti funzionali è un campo che attrae la ricerca scientifica per le sue enormi prospettive, ma anche molti interessi economici. I prodotti offerti sono numerosissimi e promettono miracoli d’ogni genere, ma vanno altresì utilizzati con attenzione e moderazione e, soprattutto nel caso dei bambini, sotto controllo del pediatra che ne può valutare la reale indicazione ed efficacia.


Dott. Federico Mordenti
Medico Specialista in Scienza dell’Alimentazione
mordenti_s