L'impegno di Coop Equipe Medica
×

L’allattamento al seno

allattamento

Il latte materno è l’alimento migliore, frutto di millenni di evoluzione, in grado di garantire al bambino l’accrescimento più armonico possibile.

Oggi sappiamo per certo che esso ha innumerevoli vantaggi: riduce il rischio di infezioni e allergie, ritarda la comparsa di celiachia e ne riduce la gravità, protegge dal diabete nell’età adulta, ecc… ma esso concorre anche a proteggere il lattante dal futuro manifestarsi di sovrappeso/obesità.

L’allattamento materno perciò è da considerare il più corretto tra gli stili alimentari,  ma questo è vero se la mamma viene messa in grado di capire, accettare, assecondare e guidare correttamente i ritmi del bambino. Questo significa tra l’altro non scambiare l’accudimento con la soddisfazione esclusiva della fame (o di quella che viene confusa per fame!). Insomma, in un allattamento al seno corretto si sincronizzano i ritmi di assunzione del cibo e il bisogno puro e semplice di alimentarsi del bimbo.

Vi sono vari meccanismi attraverso cui il latte materno potrebbe ridurre il rischio di un futuro sovrappeso/obesità. Innanzi tutto il bambino allattato al seno ha maggior autocontrollo sulla quantità di latte che assume per poppata, perché le modificazioni di gusto e composizione del latte durante la poppata al seno gli portano sazietà, e perciò lo inducono ad interrompere la suzione al momento giusto, mentre questo non avviene nei bambini allattati con latte artificiale, che spesso sono “forzati” ad ingerire tutto il latte che la mamma e/o il pediatra ritengono necessario.

Ma c’è dell’altro… la famiglia dell’allattato al seno ha, secondo molti studi, uno stile di vita più salutare (incluse abitudini alimentari più equilibrate, più adeguato livello di attività fisica) e anche questo si rifletterà molto probabilmente sulle abitudini future del bambino.

Queste sono le ragioni ed i meccanismi comportamentali che potrebbero proteggere il bambino dall’obesità, ma ad esse si uniscono altre motivazioni, legate alle proprietà per così dire “chimiche” del latte ed agli effetti che queste proprietà possono avere sulla salute futura del bambino, influenzando quella che viene chiamata la “programmazione metabolica”.

Con queste proprietà avrebbe a che fare, ad esempio, il fatto che i bambini allattati al seno hanno nel sangue quantità d’insulina (ormone prodotto dal pancreas e che controlla i nostri livelli di zucchero) minori rispetto agli allattati con formula. Questo finisce per provocare una minor deposizione di tessuto adiposo, cioè di grasso.

Al contrario, il contenuto in proteine del latte artificiale, molto maggiore (i bambini allattati con formula assumono quasi il doppio di proteine rispetto agli allattati al seno) causa un aumento dell’insulina nel sangue e questo favorisce l’aumento di peso e di tessuto adiposo.

Un ruolo importante potrebbe avere anche la leptina, un nuovo ormone scoperto di recente anche nel latte materno, che serve a regolare la fame e la sazietà:  la sua concentrazione aumenta a fine poppata e così potenzia il segnale di sazietà, per cui il bimbo tende a terminare la suzione da solo, senza bisogno di staccarlo.

Insomma sono tanti gli elementi che rendono il latte materno un alimento assolutamente speciale, che resta a tutt’oggi inimitabile. Inimitabile sotto tanti aspetti, e nel proteggere il bambino da tante malattie e condizioni sfavorevoli, tra cui anche l’insorgenza di sovrappeso e obesità.


Dott. Federico Mordenti
Medico Specialista in Scienza dell’Alimentazione
mordenti_s