L'impegno di Coop Equipe Medica
×

Come capire se il bimbo ha fame: ecco i 3 segnali

Pianto del neonato

Il pianto è certamente il segnale di fame indiscutibilmente più importante e conosciuto in un lattante. Il pianto è il primo modo che il bambino usa per affermare la sua venuta al mondo e rappresenta uno strumento di richiamo indispensabile per la nostra specie. I cuccioli di uomo, infatti, nascono con una immaturità neurologica più marcata rispetto ai cuccioli di tutte le altre specie viventi. Ciò vuol dire che la loro sopravvivenza è assicurata solo dall’accudimento amoroso di chi sta loro vicino, che, se dovesse distrarsi in altre occupazioni, deve essere bruscamente richiamato ai suoi compiti grazie ad un pianto pian piano più efficace. Questo è il principale modo di comunicare per un neonato. Quindi il pianto è sempre espressione di una richiesta del bambino, che i genitori devono imparare a leggere per poter dare risposte adeguate ai suoi bisogni, primo tra tutti l’allattamento.

Quando il lattante comincia ad avere fame però, e prima di piangere, mette in atto tutta una serie di gesti che è bene imparare a riconoscere per interpretare correttamente le sue richieste:

  1. Il riflesso di ricerca: apre la bocca, tira fuori la lingua e gira la testa a destra e sinistra. Il bambino cerca in questo modo la sua mamma che per nove mesi è sempre stata vicinissima a lui e dalla quale dipende totalmente.
  2. Porta le mani alla bocca: può usare le dita a mo’ di ciuccio. Il bambino mostra alla mamma quello di cui ha bisogno e la invita ad avvicinarsi.

A seconda dell’appetito del bambino questi rituali possono durare da pochi secondi a qualche minuto, fino a che, non assecondato nei suoi bisogni, il piccolo mette in atto l’unico meccanismo veramente efficace che conosce per richiamare l’attenzione, cioè il pianto. A quel punto, però, sarà necessario calmarlo prima di cominciare la poppata, sia perché è difficile mangiare quando si strilla, sia perché, soprattutto nei piccoli che hanno difficoltà ad attaccarsi al seno, il pianto disperato non lo favorisce.

Imparare a riconoscere, quindi, i primi segnali di fame rende l’allattamento più sereno e migliora la relazione tra mamma e bambino in modo da godere reciprocamente di questo magnifico contatto e protrarlo il più possibile nel tempo.

Ma con il pianto il neonato può voler dire anche altre cose? Sì, e di questo parleremo la prossima volta.

Dott.ssa Marina Cammisa
Pediatra
marina cammisa