Alimentazione corretta 0-3 anni

Masticazione e deglutizione nei bambini

La suzione-deglutizione sono funzioni naturali fondamentali per il sano sviluppo del bambino. Tanti utili consigli per favorirle.

bimbo che mangia

La bocca rappresenta per il lattante lo strumento per conoscere il mondo. Egli comincia col portare ripetutamente le manine alla bocca, per poi passare a tutti gli oggetti che gli capitano a tiro: giochi, lenzuola, il viso della mamma, cibo… Questo permette al lattante di conoscere consistenze e sapori e di relazionarsi con essi (fase orale), mentre, intanto, progredisce il suo sviluppo neuro-psicologico.

La suzione è presente durante la vita fetale?

La funzione orale è la prima che si sviluppa nel feto, infatti già a 10 settimane compare la suzione e a 15 settimane la deglutizione.
Se il neonato nasce a termine, è in grado di deglutire il latte assunto naturalmente. Se invece è pretermine questa capacità sarà meno sviluppata.

Come procede lo sviluppo neurologico del neonato?

A 3 mesi di vita si attenua il riflesso di protrusione della lingua con il quale il piccolo rifiuta tutto ciò che non è latteo, e a 6 mesi esso è completamente scomparso e il neonato è pronto a un’alimentazione più solida, complementare al latte.
Verso i 6 mesi di vita compaiono i primi denti e cambia la flora batterica presente nel cavo orale a cui si accompagna il riconoscimento degli oggetti portati alla bocca.
Quindi, mentre alla nascita la suzione-deglutizione nel bambino è un riflesso innato, a 6 mesi comincia un periodo di apprendimento della masticazione-deglutizione legato alla maturazione neuro-sensoriale che porta a coordinare cervello, mano, lingua, bocca, masticazione e deglutizione. Il piccolo comincia dunque a partecipare più attivamente alla sua alimentazione e a riconoscere gusti e consistenze in modo da costruire una sua personalità alimentare. È chiaro che ognuno di questi elementi deve raggiungere una sua maturazione ottimale prima che sia completamente coordinato, ma ciò si ottiene soltanto grazie alla paziente pratica quotidiana dell’assaggio. Il passaggio dagli alimenti cremosi e semi liquidi delle prime pappe a consistenze maggiori (per farlo basta ridurre progressivamente il tempo di utilizzo del frullatore) deve essere fatto già a 7-8 mesi, in modo da favorire e “indurre” la masticazione spontanea dei cibi.

Quando avviene la completa maturazione del neonato?

Masticare è fondamentale per la struttura definitiva della bocca che si va formando, favorisce lo sviluppo dei muscoli della faccia e permette la crescita armonica delle ossa del cranio. All’età di 2 anni, i bambini sono in grado di masticare e mangiare quasi tutto. La maturazione completa della masticazione-deglutizione si compie intorno ai 7 anni.
È quindi evidente che masticazione e deglutizione sono due atti naturali, perché fondamentali per la sopravvivenza del genere umano, che vanno facilitati con un’alimentazione varia e adeguata.

E i bambini che non vogliono masticare o sembrano avere difficoltà a masticare?

Alcuni bambini, al primo approccio, presentano un rifiuto a masticare. In tal caso sarà meglio offrire nello stesso pasto alimenti diversamente sminuzzati che ne rendano più omogenea la consistenza. Spesso sono piccoli nei quali c’è stato un eccessivo ritardo nell’introduzione di alimenti solidi per cui non li riconoscono come funzionali alla loro crescita e li rifiutano, mentre in altri casi l’atteggiamento iperprotettivo genitoriale può aver trasmesso un senso di paura.

Consigli per favorire una naturale masticazione-deglutizione:

  1. Cominciare presto l’introduzione di alimenti non omogeneizzati.
  2. Non forzare il bambino con consistenze a cui non è pronto.
  3. Proporre cibi meno sminuzzati soprattutto quando ha fame.
  4. Permettere al piccolo di giocare, toccare, pasticciare, sporcarsi con il cibo, perché per lui è un modo per conoscerlo.
  5. Usare 2 piatti, uno a “suo uso” e l’altro di chi, eventualmente, lo imbocca.
  6. Non mostrare apprensione mentre sta mangiando, ma favorire la sua autonomia.
  7. Essere sempre presenti durante le sue varie sperimentazioni di assaggio.
  8. Non distrarlo con altro durante il pasto in modo da focalizzare la sua attenzione su quello che sta facendo.
  9. Farlo sedere rapidamente a tavola con il resto della famiglia in modo che, osservando il cibo e il modo di mangiare dei grandi ed assaggiando i loro alimenti acquisisca naturalmente le loro abitudini ed i loro gusti.
  10. Rispettare i tempi di masticazione del bambino che potrebbero essere più lenti di quelli dell’adulto.

E se si osserva una deglutizione atipica?

Questa è una alterazione nell’atto di deglutire che rimane di tipo infantile, con la lingua che spinge il cibo verso l’esterno. Si può osservare in bambini che presentano una alterazione della meccanica linguale e conseguente incoordinazione nella deglutizione a causa di:

  • ritardo nello svezzamento, abitudini viziate come succhiare il pollice o/e il ciuccio oltre i 2 anni, usare il biberon per molto tempo o rosicchiarsi le unghie;
  • alterazioni legate a patologie come infiammazione delle adenoidi, otite e allergia con difficoltà respiratorie;
  • più raramente per alterazioni genetiche della bocca.

La deglutizione atipica richiede un intervento multidisciplinare per non creare problemi nell’eta adulta. Infatti, si procede prima rimuovendo le cattivi abitudini, quindi facendo una valutazione della eventuale malocclusione e a seguire, ove necessario, sottoponendo i piccoli a sedute con il logopedista.

Un bambino dopo i 6 mesi ha maturato non solo il suo intestino, ma anche il suo sistema immunitario, la sua intelligenza, le sue abilità motorie, la capacità di masticare. Scompare quindi l’angoscia di sterilizzare tutto, il bambino pian piano sta seduto da solo, impara sempre più anche a mangiare da solo, accetta il cibo in bocca senza rischi di soffocamento e, quando è presente al pasto dei genitori, mostra un interesse per il cibo che vede nei loro piatti: si sporca, sputa, gioca con la pasta, la passa da una mano all’altra, la lancia, la frantuma sul seggiolone…
Calma, calma, mamme… sta imparando!
Tanto, per le buone maniere c’è tempo.

marina-cammisa pediatra - alimentazione bambini by coop

Dott.ssa Marina Cammisa Pediatra

Con la supervisione di:

Margherita Caroli Equipe medica

Dott.ssa Margherita Caroli (past president ECOG)

Prof. Andrea Vania - Alimentazione bambini

Prof. Andrea Vania (presidente ECOG; consiglio direttivo SIO)