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Alimenti probiotici: buoni per bambini e adulti

Mamma e figlia mangiano yogurt

Finalmente un prodotto alimentare di cui si può parlare solo bene. Non ha controindicazioni e apporta benefici sia ai grandi che ai piccoli. Il nome stesso richiama le sue positive proprietà. Sono gli alimenti con probiotici, dal greco pro e bios che significa “a favore della vita”.

Conosciamoli più da vicino per poterli scegliere in base alle nostre necessità, senza fare confusione. I probiotici appartengono alla grande famiglia dei nutraceutici di cui fanno parte i prebiotici e gli alimenti funzionali.

Probiotici e prebiotici non vanno confusi. I probiotici sono particolari culture di batteri capaci di colonizzare il nostro intestino migliorandone le funzioni. I prebiotici sono – per lo più – fibre idrosolubili (oligosaccaridi, betaglucani, fruttani etc.) in grado di favorire la crescita dei batteri probiotici già presenti nell’intestino.

I cibi funzionali (in inglese functional food) sono alimenti con componenti, naturalmente presenti oppure aggiunte, in grado di apportare benefici alla salute dell’uomo. Sono alimenti funzionali, ad esempio, gli yogurt con fitosteroli, la soia, il tè verde, il latte con omega 3 etc., senza dimenticare che il primo in assoluto degli alimenti funzionali è il latte materno (per la presenza di prebiotici, omega 3 e 6 in giusta proporzione, ecc.)!

I probiotici li possiamo trovare facilmente nei banchi frigo dei supermercati racchiusi in bottigliette con latte fermentato. Inizialmente erano prodotti rivolti agli adulti, ma negli ultimi anni sono diventati molto graditi ai bambini grazie al loro gusto di fragola, banana o ACE.

Oltre al famoso e pubblicizzato latte fermentato possiamo trovare altri tipi di alimenti arricchiti con probiotici, come biscotti, succhi di frutta o cereali.

Che cosa sono i probiotici. Secondo la Fao e l’Organizzazione mondiale della sanità i probiotici sono “organismi vivi che apportano un beneficio salutistico all’ospite”. Gli alimenti ricchi di questi fermenti vivi sono, quindi, piccoli scrigni che contribuiscono al nostro benessere. Non tutti i microrganismi possono però definirsi “probiotici”. Affinché lo siano devono:

  • resistere all’acido gastrico e ai sali biliari
  • aderire alla mucosa intestinale e riprodursi
  • essere tollerabili al 100%
  • produrre sostante antimicrobiche per abbattere i batteri patogeni
  • modulare la risposta immunitari dell’ospite.

Sono probiotici:

  • Lactobacillus jonsonii (LC1)
  • Lactobacillus rhamnosus
  • Lactobacillus acidhophilus
  • Lactobacillus casei
  • Bifidobacterium
  • Lactobacillus reuteri
  • Lactobacillus salivarius.

Come possiamo notare mancano i bacilli dello yogurt (Lactobacillus bulgaricus e Streptococcus termophilus) perché sono intolleranti ai sali di bile e si sviluppano ad una temperatura maggiore di 40°C. Lo yogurt, quindi, non è un alimento probiotico ma ha ugualmente importanti proprietà.

Le proprietà benefiche dei probiotici. Innanzitutto, i probiotici riequilibrano e potenziano la flora intestinale che può essere indebolita da un’alimentazione squilibrata, da farmaci, stress etc. Migliorano la digestione e l’assorbimento di microelementi come il calcio. Inoltre sono indicati in caso di intestino pigro, gonfiore addominale e flatulenza, colite e infezioni urinarie.

Possiamo quindi aggiungere gli alimenti con probiotici tranquillamente nel carrello della spesa e non solo quando si sta facendo uso di antibiotici. Si tratta di prodotti testati e controllati, con studiati e accertati effetti positivi sulla nostra salute. Una bottiglietta di latte fermentato con probiotici può inoltre sostituire d’estate il latte a colazione o diventare un’ottima merenda sotto l’ombrellone.

Dott.ssa Maria Anna Tomaselli
Dietista
Tomaselli