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Bastoncini di pesce: ma quanto sono buoni?

fish sticks

Dorati e appetitosi, piacciono proprio a tutti, grandi e piccini. C’è sempre una scorta nel congelatore e servono pochissimi minuti per prepararli. Basta una padella con un po’ di olio o un forno ben caldo e, oplà!, sono pronti. Stiamo parlando dei bastoncini di pesce, tanto amati dai bambini e anche dalle mamme, convinte di offrire del pesce che, si sa, fa tanto bene.

Il pesce, è vero, è un alimento eccezionale da un punto di vista nutrizionale. È fonte di proteine definite “nobili” perché contengono tutti gli aminoacidi essenziali, cioè quelli indispensabili. A seconda del tipo di pesce si ha poi una quantità variabile di grassi che sono costituiti principalmente da acidi grassi essenziali omega 3, importanti nella prevenzione delle malattie cardio-circolatorie. Più è grasso il pesce, come ad esempio le sardine che hanno 15 grammi di grassi ogni etto, più il pesce sarà ricco di questi preziosi acidi grassi essenziali. Il pesce è, inoltre, fonte di sali minerali come il fosforo e lo iodio e di vitamine del gruppo B, vitamina A e vitamina D.

Tutte queste qualità nutrizionali appartengono anche ai bastoncini di pesce? Si può rispondere a questa domanda mettendo in confronto la composizione in nutrienti del filetto di merluzzo e dei bastoncini di pesce:

  • 100 grammi di merluzzo contengono 17 g. di proteine e solo 0,3 grammi di grassi con un apporto calorico di 71 kcal;
  • 100 grammi di bastoncini, invece, forniscono 11 grammi di proteine, ben 10,1 grammi di grassi e 15 grammi di carboidrati, per un totale di 191 Kcal, cioè quasi 3 volte quelle fornite dal merluzzo (fonte: Tabelle di composizione degli alimenti, INRAN 2000).

Ciò significa che un bastoncino di pesce che pesa circa 25 grammi fornisce 48 Kcal di cui il 47% provengono dai grassi, il 31% dai carboidrati e solo il 22% di proteine. Per cui si può affermare che i bastoncini di pesce sono particolarmente ricchi di grassi e carboidrati e meno di proteine.

Questa loro diversa composizione è dovuta al processo di impanatura e a quello di frittura che spiega la loro alta percentuale di carboidrati e di grassi rispetto al pesce fresco. I bastoncini di pesce, infatti, sono un prodotto industriale che viene prima impanato con pangrattato, farina di grano o fecola di patate e aromi, e poi fritto con oli vegetali, tra l’altro spesso neppure specificati come tipo, e della cui qualità dunque ben poco si può dire. Il caratteristico colore brillante della panatura è dovuto alla presenza di aromi come la paprica e la curcuma, mentre la sua alta appetibilità è data, oltre che all’olio usato per friggere, anche dall’alto contenuto di sale che viene sì riportato nella lista degli ingredienti, ma non nella tabella nutrizionale sulla confezione.

Quindi c’è una bella differenza in nutrienti. E la qualità di pesce che viene usato? Purtroppo la legge non obbliga i produttori a specificare a che tipo di specie appartiene il merluzzo usato in questi prodotti. Così tra gli ingredienti troviamo scritto solo “filetto di merluzzo” senza specificare la specie. Per ovvi motivi economici non viene mai utilizzato il merluzzo della pregiata specie del Merluccius Merluccius del mar Mediterraneo, ma quasi sempre un tipo di merluzzo proveniente dal Pacifico o dall’Atlantico come il meno pregiato Pollack d’Alaska.

Se vogliamo ricapitolare le caratteristiche di questi “appetitosi” bastoncini possiamo quindi descriverli come un secondo piatto:

  • più ricco di carboidrati che di proteine;
  • troppo ricco di grassi anche quando a casa vengano cotti al forno, perché sono comunque pre-fritti;
  • troppo calorico rispetto a un filetto di pesce fresco o surgelato;
  • troppo ricco di sale;
  • povero di acidi grassi omega 3 rispetto a una fetta di salmone.

Non si tratta perciò di un secondo di pesce ma di un prodotto industriale a base di pesce che per le sue caratteristiche nutrizionali e qualitative non va offerto settimanalmente ai nostri bambini. I bastoncini di pesce devono essere considerati una sfiziosità e non un’alternativa a una spigola o a un filetto di platessa.

Basta un po’ di tempo e un po’ di fantasia in cucina per preparare gustose ed invitanti polpettine di merluzzo, hamburger di pesce spada o involtini di sogliola con un bel contorno di verdure. Creando così un piatto leggero ed equilibrato, che piacerà certamente a piccoli e grandi.

Dott.ssa Maria Anna Tomaselli
Dietista
Tomaselli