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Dolcificanti artificiali e aspartame fanno male ai bambini?

Aspartame

Con l’arrivo dell’estate e della prova costume si è spinti a fare più attenzione alle calorie del cibo e a mettere nel carrello della spesa prodotti light, con il disperato tentativo di ridurre al massimo le calorie giornaliere. Se questi prodotti vengono comprati da uno dei genitori, molto probabilmente verranno consumati anche dai bambini o dai ragazzi di quella famiglia. I prodotti light, nella maggioranza dei casi, contengono dolcificanti artificiali per ridurre o azzerare le calorie dell’alimento.

Ma i dolcificanti artificiali sono sicuri per la salute di grandi e piccoli? Per quanto riguarda i bambini le Linee guida dell’Istituto nazionale per la ricerca alimentare e la nutrizione (Inran) consigliano di non usare i dolcificanti per i bambini con meno di 3 anni e durante la gravidanza e l’allattamento.

I dolcificanti artificiali sono oggetto di studio e ricerche cliniche da ormai più di 30 anni. Per ognuno di loro l’Unione Europea ha espresso una dose giornaliera accettabile (Dga) entro la quale non ci sono rischi per la salute.

Tra i dolcificanti più utilizzati c’è l’aspartame, di cui nell’ultimo periodo si sta molto discutendo.

Conosciamolo da più vicino. L’aspartame è un additivo alimentare composto da due amminoacidi, la fenilalanina e l’acido aspartico. Ha un potere dolcificante di circa 200 volte rispetto allo zucchero semplice, per questo bastano piccolissime quantità per dolcificare cibi e bevande. L’aspartame, infatti, lo troviamo in bibite e bevande light, anche dette a “zero calorie”, gomme da masticare, caramelle senza zucchero, prodotti da forno light, yogurt e gelati magri e tantissimi altri prodotti cosiddetti “dietetici”.

La dose giornaliera accettabile dell’aspartame è di 40 mg per ogni chilo di peso corporeo. Il calcolo, quindi, è semplice. Un bambino di 8 anni che pesa 25 kg dovrebbe introdurre massimo 1.000 mg al giorno. Per superare questa dose raccomandata si dovrebbero consumare grandi quantità di prodotti light, come, per esempio, 4 lattine di bibite light, una confezione intera di chewing gum, 2 vasetti di yogurt e 2 merendine che contengono aspartame. Ci si augura che nessun bimbo al mondo consumi giornalmente tutti questi prodotti edulcorati, tuttavia è sempre meglio leggere attentamente la lista degli ingredienti. L’aspartame è anche indicato come E951.

E’ importante a stare sempre attenti a ciò che consumiamo e a quello che offriamo ai nostri bambini. Leggere le etichette e gli ingredienti è sempre consigliabile, ma la cosa migliore da fare, nell’ambito di una corretta educazione alimentare, è non abituare il bambino al gusto troppo dolce. Come spesso consigliamo in questo sito è importante, fin dal divezzamento, non aggiungere zucchero o miele nel latte o nei frullati, nei succhi o nelle spremute, e non consumare ogni giorno dolci e bevande zuccherate. Questa buona abitudine alimentare ci eviterà di ricorrere a cibi edulcorati con la falsa speranza di controllare il proprio peso corporeo.

Dott.ssa Maria Anna Tomaselli
Dietista
Tomaselli