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Le vacanze sono finite: torniamo a mangiare bene!

La fine delle vacanze estive riporta la vita dei nostri figli alla normalità, a ritmi più scanditi dai tanti impegni scolastici e non. È il momento giusto per riprogrammare anche la gestione alimentare che durante l’estate è spesso disordinata tra pranzi al mare, tanti gelati e cene fuori. I bambini facilmente si adattano ad una gestione così disinvolta e ricca di alimenti già pronti, graditi e colorati ed è per questo importante sfruttare proprio il momento di ritorno a scuola per reimpostare o magari definire per la prima volta condotte alimentari sane.

Come cambiare ciò che ha accompagnato i nostri ragazzi per i 3 mesi estivi? Sicuramente partendo da una spesa condivisa basata sull’acquisto di carne e pesce (eventualmente anche surgelato) che sostituiscano la mozzarella, il tonno in scatola e gli affettati così pratici e pertanto abusati. Basta anche con le sole insalate, è opportuno reinserire le verdure cotte (anche i minestroni) più ricche in fibra. I gelati poi l’hanno fatta da padroni, dolci e rinfrescanti ci hanno accompagnato quasi quotidianamente, bisogna ridurne il consumo, anche senza abbandonarli del tutto, e almeno alternarli a merende ancora fresche, come un frullato di latte o yogurt con frutta o sostituirli con spuntini più sazianti, sia per la scuola che per il pomeriggio, ad esempio del pane con ricotta o con miele. Un’altra classe di alimenti negletti in estate, salvo in qualche insalatona ricca, sono i legumi, che è invece opportuno reinserire, accompagnati a dei cereali come in una pasta e ceci o pasta e fagioli (buone anche fredde) o al posto del pane accanto a della carne (spezzatino con i fagioli) o a del pesce (totani e piselli).

Insomma, una cucina più strutturata e saziante, con pasti più ordinati con l’aiuto anche dei ritmi imposti dalla scuola. Sia per chi mangia a mensa e rientra spesso a casa affamato che per chi torna a pranzo con la famiglia e ha tutto il pomeriggio davanti a sé pieno di compiti e noia, è importante contrastare il piluccamento. Sicuramente attraverso la presenza in casa di alimenti sani, e proponendo merende sazianti ma non ipercaloriche, ma anche pianificando sin da settembre l’attività fisica. A questo scopo palestre e centri sportivi offrono ogni tipo di allenamento, frequenza e costo, basta solo scegliere con i nostri figli lo sport giusto che li possa accompagnare per l’intero anno scolastico e che sia fonte di svago, socializzazione e benessere fisico. E se le finanze, o i ritmi, o la distanza, non consentono di accedere con opportuna frequenza allo sport organizzato, importante che ci sia almeno dell’attività spontanea, non organizzata, purché presente ogni giorno e non solo nel fine settimana: dalle passeggiate alla gitarella in bici, tutto è utile a contrastare le tante ore di scarsa o nulla attività che la scuola, e lo studio a casa, impongono ai nostri figli.

Come sempre, c’è bisogno di regole per crescere bene, e questo è particolarmente vero in ambito alimentare. Il ritorno alle attività scolastiche può rappresentare il momento giusto in cui i genitori ridefiniscano con chiarezza le norme dietetiche dei propri figli.

Dott.ssa Marina Cammisa
Pediatra
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