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Mangiare bene fa i denti belli

Una corretta alimentazione, fra i molti effetti protettivi per la salute dei nostri bambini, ha anche la capacità di prevenire problemi ai denti.

Sebbene negli ultimi decenni vi sia stata una sensibile riduzione dell’incidenza della carie dentale questa è ancora estremamente frequente se si pensa che più di un bambino su cinque, sotto i 4 anni di età, ne soffre e addirittura quasi uno su due sotto i 12 anni. L’origine della carie è multifattoriale, ovvero dipende da vari fattori, in primo luogo dal tipo di microorganismi presenti nel cavo orale (il peggiore è lo streptococcus mutans), ma anche dal tipo di dentatura, dal pH della saliva e dalle difese immunitarie dell’organismo. Tutti questi fattori sono però fortemente influenzati dalle abitudini alimentari, oltre che, ovviamente, dall’igiene orale.

I batteri presenti nella bocca si nutrono di zuccheri quali saccarosio e glucosio e, producendo sostanze acide ed enzimi, intaccano la parte esterna dei denti creando la carie ovvero una corrosione che gradualmente si approfondisce fino ad arrivare alla polpa.

Ricordare quanto fosse diminuita l’incidenza della carie durante l’ultima guerra mondiale, quando il consumo di dolci era forzatamente ridotto, ci fa comprendere come l’assunzione di zuccheri, più in termini di frequenza che di quantità, condizioni fortemente lo sviluppo di carie.

L’evidenza scientifica ci consiglia pertanto di limitare l’assunzione di zuccheri, in particolare fuori pasto, in quanto possono più facilmente depositarsi negli interstizi. Non pensiamo solo allo zucchero aggiunto, ma a quello dei dolci, dei biscotti e delle bevande. Particolarmente rischiose le caramelle, specialmente se morbide, in quanto più “adesive” sulla superficie del dente, discorso che vale anche per la frutta essiccata come datteri e fichi. Le caramelle, peraltro, si sconsiglia anche di succhiarle, in quanto il tempo prolungato di permanenza in bocca aumenta il rischio di carie che invece si può contrastare, nei bimbi più grandi, con l’utilizzo moderato di gomme (senza zucchero) contenenti sostanze antibatteriche come lo xilitolo. Certo è bene sottolineare che nulla può sostituire l’uso dello spazzolino e del filo interdentale che soli possono eliminare totalmente i pericolosi residui zuccherini.

Trattazione a parte meriterebbe la terribile questione della carie precoce da biberon, che colpisce in modo rapido e aggressivo i dentini da latte di bimbi che prendano succhiotti immersi nel miele o nello zucchero o bevano molte bevande zuccherine, senza contare che queste abitudini educano al gusto dolce, preferenza che tende poi a rimanere per tutta la vita aumentando il rischio di obesità.

Altre scelte alimentari ci vengono ulteriormente in aiuto per contrastare la carie; per esempio masticare a lungo, soprattutto verdura e frutta, sembra stimolare la mineralizzazione dello smalto rendendolo più resistente. Il consumo giornaliero di latte e derivati poi, non solo ci viene in aiuto per la salute delle ossa, ma anche per quella dei denti, in particolare per l’effetto anti-carie attribuito al fosforo e alla caseina di cui i prodotti caseari, appunto, sono ricchi.

Quindi, riassumendo, per garantire una bocca sana ai nostri figli è utile ridurre i fuori pasto, in particolare se a base di zuccheri semplici, limitare caramelle e bevande zuccherine, consumare ai pasti frutta e verdura in quantità, masticare adeguatamente, assumere 2 porzioni di latte e derivati al giorno e, ovviamente, lavare i denti dopo ogni pasto.


Dott. Federico Mordenti
Medico Specialista in Scienza dell’Alimentazione
dott. federico mordenti pediatra - alimentazione bambini by coop