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Mensa scolastica? Sì grazie!

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Quando nel dopoguerra venne attivato, il servizio di Mensa Scolastica aveva lo scopo di dare un aiuto alle famiglie che vivevano una situazione economica difficile. Infatti, l’intento era quello di fornire un pasto abbondante, senza molta attenzione alla qualità, ai bambini ”bisognosi”, per i quali spesso rappresentava anche la sostituzione della cena. Con gli anni questo concetto si è molto modificato e le mense scolastiche  presentano oggi degli standard di qualità elevati con attenzione sempre più spesso alla stagionalità dei prodotti, al biologico, all’ambiente e soprattutto ai bisogni di nutrienti e calorie dei bambini.

Con la mensa il bambino comincia a sperimentare la sua autonomia dall’ambiente familiare sia nel senso del comportamento che dell’assaggio di nuovi cibi e vive un forte momento di socializzazione con i compagni. Lo sanno bene le insegnanti più attente che  non vedono più questo momento come una interruzione delle loro attività usuali bensì come un tempo didattico aggiuntivo, da dedicare alla corretta educazione alimentare e allo stare insieme.

In particolare la mensa scolastica può rappresentare l’opportunità di assaggio di alimenti  diversi da quelli consumati abitualmente a casa come frutta, verdura e legumi che, pur parte importante della nostra cultura culinaria, sono sempre meno presenti sulle nostre tavole, nonostante le  continue raccomandazioni della comunità scientifica.

I bambini imparano le buone regole dello stare insieme proprio a tavola e, grazie all’imitazione dei compagni, molto forte a questa età, anche quei bambini poco inclini all’assaggio, o tendenzialmente “disappetenti” sono stimolati ad assaggiare alimenti che normalmente, nell’ambiente familiare tendono a rifiutare. D’altro canto la certezza di un menù completo ed equilibrato nel senso dei nutrienti e delle calorie somministrate, perchè controllate dal nutrizionista, rappresenta una ottimizzazione delle porzioni per quei bambini sovrappeso, tendenzialmente “buoni mangiatori”.

Allo scopo di avere un servizio mensa di livello ottimale i genitori hanno un duplice compito:

  1. Vigilare sulla qualità e la preparazione  delle materie prime usate, in particolare privilegiando prodotti stagionali, possibilmente locali ed, ove possibile, biologici. E’ attraverso il rispetto della natura che il futuro alimentare ed ambientale dei nostri figli verrà assicurato. Per questo in molte realtà, dalle grandi città ai piccoli paesi,  sono presenti ed attive le commissioni di controllo costituite da genitori, insegnanti, cuochi, responsabili comunali e delle imprese che distribuiscono i pasti, nello sforzo comune di fornire un servizio adeguato alle esigenze alimentari dei bambini/ragazzi;
  2. Fare attenzione in generale a tutti gli altri pasti della giornata del bambino, ma soprattutto almeno a quegli altri due che sono tradizionalmente considerati i più importanti, la colazione e la cena, in modo che risultino complementari al pranzo, nel rispetto  del principio fondamentale  che la varietà degli alimenti è la base di una corretta alimentazione.

L’educazione alimentare è l’unico modo che abbiamo per influire sulla salute attuale e futura dei nostri figli, è saggio perciò sfruttare tutte le possibilità che ci vengono offerte per raggiungere tale obiettivo, comprese quelle provenienti dalle mense scolastiche.


Dott.ssa Marina Cammisa
Pediatra
marina cammisa