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Sale per i bambini

41934663 - salt sprinkled on wooden table

È noto ormai da tempo che il sale in eccesso non è un buon amico della nostra salute, ma sebbene tutti ne siamo consapevoli le stime e gli studi scientifici ci dimostrano che il nostro consumo giornaliero rimane comunque troppo elevato (e questo è vero per ogni fascia di età). Anche se ormai da anni combattiamo contro la vecchia e, se posso permettermi, cattiva abitudine di aggiungere sin dalle prime pappe il famoso cucchiaio di formaggio grattugiato che non fa altro che aumentare sia l’apporto proteico che quello di sale alla pappa del piccolo bambino, purtroppo non sempre otteniamo risultati. Di certo la pappa con l’aggiunta del formaggio grattugiato resta un pochino più gradevole alla madre che, quindi, rimane convinta che, siccome piace di più a lei, anche il suo bambino lo apprezzerà maggiormente e si sazierà di conseguenza adeguatamente. Nella realtà, invece, il solo brodo vegetale con l’aggiunta della carne  e delle farine o pastine costituisce di per sé un piatto dal sapore nuovo per il bambino, abituato fino a quel momento al solo sapore dolce del latte, se di mamma ancora meglio.

Tutto ciò sembrerebbe di poco impatto sulla salute futura, ma ovviamente non è così. Proprio l’abitudine al sapido e al saporito che si instaura sin dai primi tempi fa sì che nei cibi, nell’arco della vita, si vada sempre più a ricercare quel sapore e che le cose meno saporite risultino poi poco apprezzate o addirittura sgradite.

Di conseguenza anche l’industria alimentare con il tempo ha dovuto uniformarsi a questo eccesso di sapidità instaurando così un circolo vizioso per cui il consumatore acquista il prodotto più saporito perché lo gradisce maggiormente, ma al tempo stesso l’industria propone prodotti più saporiti per riscuotere più consenso tra i consumatori instaurando in essi stessi ancor di più l’aumento della palatabilità legata alla sapidità.

A prova di tutto ciò ci sono i dati, che dimostrano che il consumo medio di sale (1g di sale=0,4 g di sodio) per gli uomini si assesta intorno agli 11 g/die e per le donne, sempre attente alla cellulite e alla ritenzione idrica, a circa 8 g/die. Ma sapete quanto sarebbe il fabbisogno corretto di sale, per l’adulto? Circa 1 g… significa che ne assumiamo circa 7-10 volte di più! Nei bambini poi il fabbisogno è ancora più basso. In realtà quindi il semplice sodio contenuto già NATURALMENTE negli alimenti supplisce alle perdite giornaliere, e non ci sarebbe affatto la necessità di aggiungerlo in alcun modo. Sottolineo il “naturalmente contenuto” perché mi riferisco al sodio che la natura ha inserito negli alimenti e non quello che noi abbiamo aggiunto nella preparazione (casalinga o industriale) dell’alimento.

I dati CREA (ex INRAN) ci indicano che una delle principali fonti di introduzione del sodio nella nostra alimentazione è costituita dai prodotti da forno confezionati (cracker, merendine, biscotti, cereali da colazione) e pane, soprattutto perché consumati quotidianamente e in grandi quantità. Alimenti quali formaggio, carne, perfino le famose patatine fritte, pur contenendo in media quantità di sodio maggiori per 100 g di prodotto, contribuiscono meno all’apporto totale, poiché consumati meno frequentemente e in quantità minore.

Altre fonti importanti di sodio sono costituite da condimenti quali: dado da brodo, ketchup, salsa di soia, ecc.

È ovvio che non è tutta colpa dell’industria, anche a casa bisogna prestare molta attenzione nella preparazione delle pietanze evitando, ad esempio, di aggiungere il sale nella preparazione dei dolci, ecc.

L’abitudine al salato è appunto solo un’abitudine per cui bisogna cercare anche in questo caso di tornare ad una sana alimentazione tipica del bambino. Le indicazioni sono di evitare il sale aggiunto fino a 3 anni, ma in realtà sarebbe bene evitarlo e basta, e soprattutto non pensare che quando si cucina senza sale sia stia facendo un torto ai bambini, anzi è anche così che gli si vuole bene!

Dott.ssa Alessandra Piedimonte
Medico Chirurgo esperta in Nutrizione Pediatrica
Alessandra Piedimonte