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Allattamento

Il latte materno: unico e inimitabile

Il latte materno: unico e inimitabile

Finalmente è nato, vi siete guardati e vi siete riconosciuti subito. Quel piccolo batuffolo che finalmente stringete tra le braccia ha bisogno di tanto amore, cure e… latte materno!

Tu, mamma, lo hai già nutrito durante la gravidanza, scegliendo gli alimenti più sani, poveri di grassi e di zuccheri e ricchi di vitamine e minerali.

E adesso?

La natura viene in aiuto offrendo con l’allattamen­to al seno (quando possibile) il cibo più semplice e nello stesso tempo migliore per il vostro bambino.

Il latte materno è indiscutibilmente l’alimento migliore per assicurare una crescita ottimale al neo­nato. Fin dalla prima poppata, infatti, per il piccolo è l’alimento più adatto, equili­brato e completo al mondo. Per garantire tutti i principi nutritivi necessari a soddisfarei i fabbisogni nutrizionali nei suoi primi mesi di vita, il latte mater­no si modifica e si adatta alle esigenze di crescita del neonato.

La sua composizione, unica e inimitabile, subisce esattamente tre trasforma­zioni:

  • Il colostro: dopo il parto il corpo della mamma produce in piccole quan­tità un latte denso e colloso, particolarmente ricco di proteine e sali mi­nerali per far fronte al calo fisiologico del neonato nei primi giorni. Con­tiene, inoltre, tutto ciò di cui ha bisogno il bambino per costruire un forte sistema immunitario: immunoglobuline, lattoferrina, globuli bianchi e li­sozima. È molto digeribile e aiuta il bambino a espellere le prime feci (il meconio) e a prevenire l’ittero neonatale. È davvero importante, quindi, che il bambino riesca ad attaccarsi al seno già nelle primissime ore dalla nascita (poppata precoce), non solo per i preziosi nutrienti del colostro, ma anche per stimolare la produzione del latte.
  • Latte di transizione: verso il terzo giorno dal parto il latte diventa più chiaro e cremoso. Si riduce il contenuto di proteine e di immunoglobuline, mentre aumenta quello di grassi e zuccheri, necessari per la crescita dei tessuti cerebrali e fonte di energia.
  • Latte maturo: dieci-quindici giorni dopo il parto, il seno produce un latte perfetto, che seppur apparentemente più acquoso, offre al bambino tutto il nutrimento di cui ha bisogno. Il latte maturo, inoltre, cambia la sua composizione non solo nel corso del­le settimane e dei mesi, ma anche nel corso della giornata e di una singola poppata proprio per adattarsi il più possibile alle necessità del bambino.

Al mattino, il latte materno è più ricco di grassi e il bambino si sazia più velocemente.

All’inizio della poppata il latte è più ricco di acqua e di zuccheri per sod­disfare la sete del bambino. Man mano che succhia, gli zuccheri diminui­scono e aumentano le proteine, mattoncini importanti per la sua crescita. Verso la fine della poppata, i grassi aumentano molto, non solo come riserva di energia, ma anche per saziare il piccolo.

 

Il latte materno è perfetto

Non esiste un latte materno “troppo leggero” o poco buono. Il latte della mam­ma è, per natura, perfetto per proteggere il benessere del bambino e la sua salute futura.

È fonte di acqua: la composizione cor­porea del neonato è per l’80% occupata da acqua. Il latte soddisfa il suo fab­bisogno idrico per com­pensare le perdite e pro­durre nuove cellule.

È fonte di energia: un litro di latte materno fornisce circa 700 Kcal.

Il latte materno apporta:

  • Proteine: le proteine del latte umano sono di altissima qualità biologica, perché contengono tutti gli aminoacidi essenziali, importanti per la cre­scita e la salute del piccolo. Questi sono 3-4 volte maggiori rispetto al latte vaccino nel primo mese di vita, quando la velocità di crescita è mas­sima. Importanti proteine presenti nel latte materno sono l’alfalattoalbu­mina che migliora la crescita delle cellule cerebrali e la lattotransferrina che aumenta l’assorbimento di ferro.
  • Grassi: la quantità, ma soprattutto la qualità, dei grassi nel latte materno varia molto in base al tipo di alimentazione della mamma, durante la gior­nata e nel corso della stessa poppata. I grassi del latte materno apporta­no acidi grassi essenziali importanti per lo sviluppo del sistema nervoso e della retina dell’occhio e, a livello intestinale, aumentano l’assorbimento di calcio, minerale importante per la crescita ossea del bambino.
  • Zuccheri: il latte materno è anche particolarmente ricco di un tipo di zuc­chero chiamato lattosio. Questo svolge importanti funzioni per la salute del neonato. Oltre a favorire l’assorbimento del calcio e a migliorare l’u­tilizzazione delle proteine, favorisce lo sviluppo della flora intestinale che funge da barriera contro le infezioni gastrointestinali.
  • Sali minerali e vitamine: come tutti gli altri tipi di latte, anche il latte umano contiene poco Ferro, ma questo ha un’alta biodisponibilità. Il ne­onato ha abbondanti riserve di Ferro immagazzinate nel fegato e nella milza, e un’alta concentrazione di globuli rossi nel sangue. La presenza di vitamina E, inoltre, svolge una preziosa azione antianemica e antios­sidante. Infine il rapporto calcio/fosforo è ben equilibrato e consente un buon assorbimento di questi importanti minerali.
  • Immunoglubuline A: oltre a svolgere un’azione antiallergica, queste im­munoglobuline proteggono l’apparato respiratorio e intestinale del neo­nato.

Dott.ssa Maria Anna Tomaselli
Dietista
Dott.ssa Maria Anna Tomaselli