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Attualità

Adiposity rebound: importante per lo sviluppo del bambino

Adiposity rebound: importante per lo sviluppo del bambino

Uno dei motivi per cui il pediatra esegue numerosi bilanci di saluti dei suoi piccoli pazienti durante la crescita è quello di valutarne il peso e l’altezza per verificarne il loro andamento nel tempo e seguirne l’indice di massa corporea (o Body mass index). Il Bmi è un numero che si ricava dal rapporto tra il peso espresso in chili e il quadrato dell’altezza espresso in metri:

Bmi: peso in Kg / altezza X altezza in metri

Questo parametro è molto interessante perché rappresenta un indice, abbastanza affidabile, della variazione della massa grassa totale presente nel bambino nelle varie fasi della vita e le cui dimensioni variano durante l’età evolutiva sia a livello sottocutaneo che viscerale.

Se riportiamo su un grafico il Bmi in rapporto all’età otteniamo, per ogni bambino, una curva che presenta tre fasi:

  1. la prima che arriva fino al primo anno di vita in cui si osserva un incremento del BMI ad indicare che il grasso corporeo sta aumentando
  2. una seconda fase in cui questi valori si abbassano fino ad un minimo per poi riprendere ad aumentare nella terza fase della curva
  3. il punto minimo della curva cade tra i 5 e i 6 anni ad indicare che è a questa età che la massa grassa riprende ad aumentare.

Il punto minimo della curva si definisce adiposity rebound, che significa letteralmente rimbalzo dell’adiposità. Questo termine indica la fisiologica inversione della curva di adiposità che deve iniziare intorno ai 6 anni di vita. Se questo momento si anticipa esso è indicativo di un inizio di sovrappeso, e può essere predittivo di una futura obesità.

Questo dato deve essere utilizzato nella pratica quotidiana: un bambino, regolarmente controllato nel peso e nell’altezza, in cui si ravveda una anticipazione dell’adiposity rebound, cioè dell’inversione della curva Bmi-età, ad esempio intorno ai 3 anni, merita di essere meglio seguito nell’alimentazione per impedire un ulteriore accumulo di grasso che potrebbe essere alla base della sua obesità da adulto.

Adiposity rebound: importante per lo sviluppo del bambino

L’adiposity rebound è un indice facile da verificare, che il pediatra ha costantemente sotto i suoi occhi nei controlli periodici e che non deve sfuggire perché può allertarci riguardo all’alimentazione del bambino.

Spesso però questo momento non si prende nelle giusta considerazione perché si tratta di bambini che vivono in famiglie già sovrappeso oppure obese che, non a caso, è la seconda condizione predittiva di obesità. E questo dato non sembra correlato soltanto a una trasmissione ereditaria della malattia, ma è spesso imputabile alle cattive abitudini dell’intera famiglia, come dimostra il fatto che anche il peso dei figli adottivi spesso è correlato a quello dei genitori.

Come il ministero della Salute sottolinea in un documento del 2004, “il rischio relativo per un bambino obeso di diventare un adulto obeso aumenta con l’età ed è direttamente proporzionale alla gravità dell’eccesso ponderale. Nell’insieme, il rischio per i bambini obesi di divenirlo da adulti varia tra 2 e 6,5 volte rispetto ai bambini non obesi. La percentuale di rischio sale al 83% per gli adolescenti obesi. L’avere uno o entrambi i genitori obesi è il fattore di rischio più importante per la comparsa dell’obesità in un bambino.”

Attenzione quindi a questo momento: l’adiposity rebound può rappresentare un campanellino d’allarme che genitori e pediatri non possono ignorare.

Dott.ssa Marina Cammisa
Pediatra
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