L'impegno di Coop Equipe Medica
×

Attualità

Alimentazione in gravidanza: sì alla varietà, no agli eccessi

Donna incinta e frigorifero con frutta e verdure

Quanto mangiare, cosa mangiare (e cosa no), quanto bere. La qualità della alimentazione in gravidanza è un fattore chiave per la salute della donna e del bambino che verrà. E se è vero che in gravidanza il fabbisogno calorico aumenta, mangiare troppo non solo fa mettere alla mamma chili in eccesso difficili da smaltire, ma può provocare nel nascituro un aumento dei rischi di sviluppare diabete gestazionale, ipertensione e di diventare obeso da adulto, come conferma un recente studio pubblicato da The Cochrane Library, secondo cui mangiare per due non è affatto una buona idea. Molto meglio prestare la giusta attenzione all’alimentazione, possibilmente già nel periodo prima del concepimento, come ci spiega il professor Andrea Vania, responsabile del Centro di Dietologia e Nutrizione pediatrica dell’Università La Sapienza di Roma e past president dell’ECOG, l’European Childhood Obesity Group.

Professor Vania, qual è il fabbisogno calorico durante la gravidanza e quanti chili una donna può prendere?
“Partiamo dai chili in più, che variano a seconda della condizione di partenza: in una donna normopeso dovrebbero essere 10-12, in una con sovrappeso o obesità non oltre gli 8. Per quanto riguarda il fabbisogno giornaliero, nel primo trimestre aumenta di appena 70 calorie al giorno, nel secondo di poco più di 250 calorie e nel terzo, invece, di circa 500 calorie”.

Aumenta il fabbisogno e aumenta però anche la fame. Come si può evitare di mangiare troppo?
“Sfruttando al meglio le possibilità che ci dà l’alimentazione, quindi, principalmente, scegliendo quei cibi poco densi dal punto di vista calorico come la frutta e la verdura, che permettono non solo di saziarsi facilmente, ma anche di contrastare quei problemi di stitichezza ed emorroidi, fisiologici nella gravidanza. Inoltre, per tenere sotto controllo il peso, a una buona alimentazione si può associare dell’attività fisica, a patto che non ci siano controindicazioni: una ginnastica leggera, camminare, nuotare, fanno bene anche in vista del parto perché aiutano a sostenere la muscolatura”.

Ma come dovrebbe essere l’alimentazione in gravidanza?
“Deve semplicemente essere ben bilanciata, non c’è bisogno che si preferisca un alimento rispetto a un altro. Una raccomandazione condivisa da tutti è che si assuma acido folico non solo durante la gestazione, ma – se la gravidanza è programmata – ancora prima del concepimento: è importante per il corretto sviluppo del sistema nervoso centrale del feto. Inoltre, più l’alimentazione sarà varia, più il bambino crescendo sarà portato ad assaggiare di tutto, dal momento che i sapori passano attraverso la placenta e arrivano nel liquido amniotico. C’è infine da tenere a mente che durante la gravidanza aumenta pure il fabbisogno idrico, anche se non è detto che aumenti il senso della sete, per cui la donna deve ricordarsi di introdurre circa 2 litri e mezzo d’acqua al giorno, inclusa quella contenuta nei cibi. Ma in linea generale, più beve, meglio è per lei e per il feto, soprattutto nei mesi estivi con il caldo e la sudorazione abbondante”.

Restando all’alimentazione, ci sono cibi assolutamente vietati?
“In assenza di problemi particolari, non c’è nulla di assolutamente vietato a eccezione di quegli alimenti attraverso cui si possono trasmettere infezioni, come carne e pesce crudi, salumi, verdure poco lavate o crude. Va evitato pure l’alcool: anche a bassi dosi fa aumentare notevolmente il rischio di sindrome feto-alcolica, che comporta disturbi neuro-cognitivi e anomalie cranio facciali”.

E cibi che vanno assunti con moderazione?
“Be’, soprattutto gli alimenti troppo ricchi di sale che possono avere effetti sull’idratazione e quelli che contengono eccitanti: caffè, te, cioccolato. Non ci sono invece indicazioni univoche su come comportarsi con gli alimenti più allergizzanti: secondo le linee guida internazionali non vanno affatto eliminati, ma è vero che molti allergologi la pensano diversamente”.

Infine, ci sono cibi che fanno particolarmente bene?
“Sì, gli alimenti ricchi di acidi grassi essenziali, quindi tutti i semi oleosi, e poi quelli ricchi di iodio, di cui è deficitaria una buona metà delle donne in età fertile: lo iodio si trova in abbondanza nel pesce, nei crostacei, nei molluschi, nelle alghe, ma il modo più utilizzato per assumerlo con regolarità è attraverso il sale iodato”.

Prof. Andrea Vania
Pediatra
Vania