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Attualità

Come far mangiare sano il proprio bambino

Madre imbocca bambino

Urlano, piangono, scuotono la testa e serrano la bocca. I bambini sanno bene come far valere il “diritto” di non assaggiare assolutamente certi ingredienti. Ma “a mangiare bene si impara come se fosse una tabellina: ripetendo sempre gli stessi alimenti”. È questo il monito di Margherita Caroli, consulente dell’Unione europea, temporary advisor dell’Organizzazione mondiale della sanità, nonché former president dell’ECOG, l’European Childhood Obesity Group. E chi, tra i genitori alle prese con l’alimentazione dei propri figli, non vorrebbe un vademecum su come comportarsi? A stilare un elenco di trucchi e consigli per far fronte ai capricci ci ha pensato la American Heart Association, che ha pubblicato un decalogo con la complicità dei pediatri americani. Le regole d’oro? Introdurre cibi sani all’interno di pietanze già note ai bambini, avere orari stabili e precisi per pranzo e cena, servire piatti colorati e non mangiare mai davanti la televisione.

Dottoressa Caroli, cosa ne pensa del decalogo pubblicato oltreoceano?
“È tutto correttissimo, semplicemente, però, non è una novità. È un po’ come scoprire l’acqua calda dato che, in Italia, applichiamo e consigliamo già tutti questi trucchi e buone pratiche dal 1999”.

Ma tra genitori e figli, chi è che di fatto decide cosa mangiare?
“Una giusta divisione dei compiti tra genitori e figli è quella secondo cui i primi scelgono cosa mangiare, i secondi quanto. Spesso il genitore non riconosce la giusta quantità sufficiente a saziare il bambino e fa spesso riferimento alle proprie porzioni. Ma non è così, d’altronde nessuno si sognerebbe mai di vestire un bambino di 3 anni con una taglia 48”.

Tra capricci e rifiuti, come far mangiare sano i bambini?
“Bisogna far capire ai piccoli che mangiare sano è saporito. Spesso si crede che un’alimentazione corretta non sia buona, ma è un mito da sfatare. Per questo consiglio ai genitori di non dire ai propri figli ‘ti fa bene’, ma ‘assaggia quanto è buono!’. In più, mangiare in maniera corretta serve ad ampliare lo spettro dei sapori. È necessario anche che i genitori diano l’esempio, mangiando ciò che propongono al bambino”.

E se il piccolo non mangia?
“Quando si parla di alimentazione si perde la saggezza. Mamme e nonne – in particolar modo – pensano che se il bambino non mangia potrebbe morire. Basterebbe non vivere la cosa come un rifiuto personale ed essere più testardi dei bambini. Davanti ai capricci bisogna essere fermi e dire ‘mi dispiace non c’è altro’, senza piegarsi al bambino. Il figlio spesso usa il cibo come arma e se ne rende conto, tanto da poter dire ‘mangio solo se..’: un errore comune dei genitori è proprio offrire delle ricompense in cambio di un pranzo completo”.

Che consigli darebbe ai genitori per orientare i propri figli ai nuovi gusti?
“Dato che noi mangiamo prima con gli occhi e l’olfatto e solo dopo con la bocca, un consiglio utile per i genitori è quello di coinvolgere i figli durante la preparazione delle pietanze. Preparare piatti colorati e spiritosi può anche aiutare il bambino che, divertito e spinto dalla curiosità, diventa più propenso ad assaggiare nuove gusti. Un altro ottimo consiglio per far mangiare ai bambini ciò che generalmente rifiutano è quello di dar loro proprio gli alimenti più sgraditi a prima fame, in modo che possano apprezzare di più i sapori. Quanto questa regola sia valida lo si può constatare con un semplice esempio: se all’olfatto mi accorgo che qualcuno attorno a me sta friggendo del pesce, alle 12 dirò ‘che profumo!’, ma alle 15 griderò ‘che puzza!’”.

Come far fronte alla stanchezza davanti ai ripetuti “no” dei bambini?
“Bisogna sempre mettere sulla bilancia la salute del figlio, dato che una corretta alimentazione salvaguarda la salute per esempio da futuri tumori, con la propria tranquillità. Cos’è più importante? Infine bisogna sempre ricordarsi che ‘il miglior condimento è l’appetito’ o, come dicono in Ungheria, ‘chi ha fame trova tenero il pane duro!’”.

Ci sono degli alimenti che sconsiglia di tenere “a portata di bambino”?
“Bisognerebbe avere in casa solo alimenti sani in modo da non indurre in tentazione. È ovvio che le eccezioni ci possono, anzi, ci devono essere e non sono da criminalizzare, ma appunto che siano veramente delle eccezioni”.

Dott.ssa Margherita Caroli
Pediatra
Margherita Caroli