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Attualità

Come sopravvivere alle abbuffate delle feste natalizie

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È quasi terminato il periodo delle Feste Natalizie, periodo gioioso per grandi e piccini, momenti trascorsi per lo più in famiglia o comunque con le persone più care. Tutti ne hanno tratto beneficio, tutti tranne un po’ la linea e il portafoglio. Così succede che al termine delle feste noi e i nostri bambini invece di sentirci riposati e rilassati per iniziare con vitalità il nuovo anno spesso ci sentiamo ancor più affaticati e appesantiti (e forse anche la bilancia un po’ ci darà ragione!).

Come sopravvivere allora alle vacanze natalizie? Semplice: cercando di non abbandonare le buone abitudini conquistate faticosamente sino ad ora.

In primo luogo, le feste di fine anno non significano “abbuffatevi e date sfogo a tutte le ‘privazioni’ gastronomiche imposte fino ad ora”. Ovvio che questo non significa passare all’eccesso opposto, come pranzare con pane e acqua, ma è di certo inutile e anzi dannoso preparare 10 primi e 20 secondi più contorni e dolci come se dovesse essere sfamata una caserma. Si spera dunque che abbiamo continuato a valutare le adeguate porzioni, non solo perché è salutare non eccedere, ma anche perché così sarà stato apprezzato maggiormente il pasto stesso oltre al fatto che il portafoglio avrà pianto un po’ meno. Sono per fortuna terminati i tempi di fame e carestia per cui, ad oggi, non c’è alcuna necessità di assumere una quantità infinita di alimenti, abbiamo, infatti, la certezza che domani mangeremo ancora e così il giorno dopo e quello dopo ancora.

Altra buona abitudine che si spera abbiamo mantenuto è quella di cercare di preparare piatti non eccessivamente conditi; abbiamo la fortuna di vivere in un paese tra i più grandi produttori di ottimo olio extravergine di oliva, non carichiamo i nostri piatti di panna, burro, besciamella e via dicendo. L’olio è sufficientemente buono e nutriente di per sé, e anche di questo non fa bene esagerare.

Siamo riusciti a non far mancare mai a tavola i contorni con le varie verdure di stagione, magari giocando sui colori e sulle preparazioni, creando piatti appetitosi e divertenti allo sguardo? Proprio il Natale, l’atmosfera festosa e la convivialità del pasto dovrebbero aver rappresentato il momento migliore per stimolare l’assaggio ai nostri bambini e fargli superare quell’avversità per alcuni alimenti che magari durante il resto dell’anno è più difficile da sradicare, anche perché come ben sappiamo loro prendono esempio dai grandi.

E poi ci auguriamo che abbiamo approfittato di questo periodo anche per non far mancare sulla nostra tavola della frutta secca, che, sempre nelle giuste quantità, ci apporta degli acidi grassi molto importanti per la crescita, la prevenzione delle patologie cardiovascolari e, oramai noto, anche per la prevenzione tumorale.

Infine passiamo alla nota dolente: i dolci! Pandoro, panettone, torrone, struffoli, pastiera, panforte, crostate e tanto tanto altro, come si può resistere? Non si deve, o almeno non nei giorni di festa. Lo abbiamo già detto in altre occasioni: avremo fatto bene il nostro “dovere” del periodo, cioè quello di …cedere alle tentazioni, se ci saremo ricordati che fare le porzioni prima di portare a tavola già ci permette di capire quanto è il caso di mangiare, e soprattutto ci aiuta a limitare il continuo spiluccamento. Diventiamo inoltre furbi garantendo ai dolci un posticino nella prima parte della giornata (preferibilmente a colazione) o che vadano a sostituire un pasto (in particolare le merende), cercando di evitare il dopocena: in quel momento infatti tutto ciò che viene ingerito non viene utilizzato prontamente ma “messo da parte”, contribuendo a farci ingrassare; senza parlare del rischio, facile con dolci complessi quali quelli natalizi, di passare una notte da incubo per la presenza di un “macigno” da digerire. E poi – vale per tutto, non solo per i dolci! – le feste non vanno dall’inizio alla fine delle vacanze scolastiche: nei giorni intermedi, esagerare non è né necessario né utile: finisce sennò che non ci godiamo appieno neppure i giorni di festa canonici, pieni e satolli come siamo!

Infine, non ci stancheremo mai di ripeterlo, non dimentichiamoci il movimento. Fortunatamente non viviamo in Norvegia, per cui anche nelle giornate più fredde si può sempre trovare un momento per una bella passeggiata all’aria aperta con i nostri bambini, respirando l’aria natalizia che ritempra lo spirito e lo stomaco. Ancor meglio se queste sane passeggiate siamo riusciti a farle dopo pranzo, invece di spiaggiarci noi sul divano e i nostri bambini davanti alla televisione. TV, tablet, giochi elettronici anche in questo periodo (anzi forse soprattutto in questo periodo!) devono avere il tempo contato: Babbo Natale fa molta fatica per portare a ognuno di loro tanti giochi, evitiamo di scartarli e già abbandonarli per guardare il cartone animato all’ultima moda.

Se siamo stati bravi ed abbiamo cercato di rispettare queste regole non poi troppo complicate, ci saremo garantiti di aver seguito una corretta alimentazione anche durante le feste, ed avremo evitato che il Nuovo Anno inizi con un dono sgradito: dei kg di troppo da dover poi smaltire fino a Carnevale (perché poi si ricomincia!).

Buon Anno Nuovo a tutti!!!

Dott.ssa Alessandra Piedimonte
Medico Chirurgo esperta in Nutrizione Pediatrica
Alessandra Piedimonte