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Dieta vegana, i rischi per i bambini

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Dieta vegana per i bambini, sì o no? La questione è tornata alla ribalta dopo che, nel giro di poche settimane, a Genova e a Milano due bambini di meno di 2 anni sono stati ricoverati perché fortemente sottopeso, con difficoltà di movimenti e sospetti danni neurologici. La causa: un’alimentazione priva di proteine animali. Non mangiare carne, pesce, formaggi, salumi, uova e latticini impedisce, infatti, di assumere la vitamina B12, un elemento fondamentale per lo sviluppo. “L’alternativa sarebbe prenderla attraverso integratori, ma io non posso pensare che una dieta che debba essere integrata sia una dieta sana ed equilibrata”, commenta la dottoressa Margherita Caroli, consulente dell’Unione europea, temporary advisor dell’Organizzazione mondiale della sanità, nonché former president dell’ECOG, l’European Childhood Obesity Group.

 Dottoressa Caroli, ma la dieta vegana non è proprio compatibile con il sano sviluppo di un bambino?
“No, non è compatibile perché è priva – e questo anche i vegani lo riconoscono – di alcuni principi nutritivi essenziali, in primis la vitamina B12, che è contenuta solo negli alimenti di origine animale”.

Perché è così importante la vitamina B12?
“La vitamina B12 è indispensabile per la formazione non solo dei globuli rossi, ma anche dei neurotrasmettitori e favorisce lo sviluppo cognitivo. Per un adulto è diverso: se non mangia proteine animali, al limite può dimagrire, ma non avrà ripercussioni sulle sue capacità intellettive”.

Per i sostenitori dell’alimentazione vegan è comunque molto più semplice avere una dieta sana mangiando 100% vegetale, perché in fondo basta assumere gli integratori di vitamina B12. È davvero così?
“Non è affatto vero. La nostra dieta mediterranea, che è prevalentemente a base di prodotti vegetali con un consumo equilibrato di carne, pesce e derivati del latte, è la dieta più sana e non richiede nessun tipo di integratori farmacologici. Non capisco poi perché i vegani non mangino latte e latticini: non sono esseri viventi, non ho mai visto che dall’unione di una mozzarella e di un pezzo di taleggio nascesse una scamorzina”.

Forse perché credono che non bere latte vada a beneficio degli animali…
“Io vengo da una famiglia di agricoltori e nessuno si è mai sognato di togliere il latte a un vitellino o a un agnello, anche perché non è neanche buono per fare il formaggio”.

I bambini, quindi, possono consumare carne tranquillamente?
“Sì, ma con moderazione. D’altronde, anche in molte religioni ci sono prescrizioni contro la carne, ma valgono per alcune carni e non per l’intera categoria. L’islam e l’ebraismo vietano quella suina, l’induismo la bovina, ma nessuna vieta di mangiare carne in assoluto. Anche Buddha, quando si rese conto che la sua rinuncia alla carne lo avrebbe ucciso, capì che non è con la privazione che si raggiunge la conoscenza, ma con la moderazione”.

Ma le proteine vegetali non possono facilmente sostituire quelle animali?
“Non è così facile, perché andrebbero combinate le proteine dei cereali con quelle dei legumi. È vero, ci sono alcuni alimenti che sono particolarmente ricchi di proteine come la quinoa, però c’è un particolare: l’aumento della richiesta di quinoa da parte di noi europei ne ha fatto aumentare il prezzo anche in Perù, il paese in cui è più coltivata, per cui adesso i peruviani non possono più permettersi quello che era il loro alimento base. Anche questo non è etico”.

Dott.ssa Margherita Caroli
Pediatra
Margherita Caroli