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Attualità

I bambini in cucina

41461635 - father making pizza with his kids

Chi non ha ricordo di quella volta in cui la mamma era davanti ai fornelli e si muoveva rapida tra le cose da preparare saltando da un trito di prezzemolo a un mazzo di carciofi?

E quanti riassaporano la magnifica esperienza della prima volta che hanno toccato la pasta lievitata per ottenerne una improbabile quanto irregolare pizza?

E la gioia dei bambini in cucina a fianco alla mamma per preparare la cena?

E l’odore e la soddisfazione della prima ciambella riuscita?

Spesso gli odori legati alla cucina e la partecipazione rappresentano dei ricordi indelebili che accompagnano la vita e rafforzano il gusto di alcuni piatti.

I bambini accettano sempre di buon grado di essere protagonisti in cucina al fianco dei loro genitori, attori di uno spettacolo che si ripete ogni giorno a tavola e che unisce la famiglia. Fare esperienza diretta degli alimenti attraverso l’udito, il gusto, la vista ed il tatto insegna a riconoscerli, rispettarli ed apprezzarli di più.

 

Far stare i bambini in cucina al proprio fianco durante la preparazione del pranzo:

 

1- È divertente: il gioco di gruppo attraverso la preparazione dei piatti rafforza i legami e non necessita di costosi acquisti

2- È istruttivo: i bambini cominciano ad imparare il nome dei vari ingredienti e degli attrezzi usati in cucina

3- È comodo: i bambini non sentono il dovere dei genitori nel cucinare e quest’ultimi dividono con loro parte del loro poco tempo trascorso a casa

4- È stimolante: il profumo dei cibi è un esplicito invito all’assaggio a cui i bambini non sanno resistere

5- È intrigante: rafforza il legame con il cuoco che da solo sarebbe sufficiente a ripagare i genitori del maggiore disordine

6- È rilassante: perché è un tempo durante il quale si ride insieme

7- È propedeutico: attraverso la manipolazione i bambini imparano movimenti sempre più fini che sono alla base di una buona manualità indispensabile nella vita.

8- È intelligente: potrebbe essere un buon sistema per fare superare loro certe immotivate resistenze che hanno nei confronti di alcuni ingredienti.

 

Di cosa non ci si deve preoccupare perché, contrariamente a quello che si crede, non costituisce una perdita di tempo?

 

1- della cucina in disordine: infatti i bambini saranno coinvolti anche nel rimettere tutto a posto

2- dello sporco sui vestiti: un bel grembiulone potrà essere di aiuto e dare loro una dignità di cuoco e la libertà di sporcarsi

3- del maggior tempo impiegato per preparare: non sarà tempo perso ma passato a giocare e costruire insieme.

 

Tante volte ci sforziamo di pensare ad un gioco da fare insieme  ai bambini senza riuscire, il più delle volte, a trovare qualcosa che li coinvolga veramente. Ci lamentiamo che sono attratti dai videogiochi, che non riescono a concentrarsi abbastanza su attività manuali però difficilmente riusciamo a proporgli questa alternativa facile, divertente e a portata di tutti.

Ma la cosa più importante è che dividere la cucina con i bambini rende felici loro e soprattutto noi.

Dott.ssa Marina Cammisa
Pediatra
marina cammisa