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Attualità

Il soffocamento

Bambino che mangia

Gli incidenti domestici rappresentano una importante causa di morte e invalidità nei bambini, tra essi il soffocamento, sia da cibo che da corpo estraneo, è la causa principale che dobbiamo imparare a conoscere e prevenire.

Quelle che devono essere ben chiare ai genitori sono le regole base dell’alimentazione:

 

  • I BAMBINI NON VANNO MAI LASCIATI DA SOLI, SOPRATTUTTO QUANDO MANGIANO. Questa semplice attenzione permette di seguirne i movimenti, verificare il volume dei bocconi e intervenire rapidamente.
  • QUANDO SI MANGIA NON SI CORRE E NON SI FANNO ALTRE ATTIVITÀ. I piccoli devono essere concentrati su quello che stanno facendo, intanto perché mangiare richiede un tempo dedicato che fa comprendere che si tratta di una piacevole attività diversa dalle altre, e in più perché rincorrerli o giocare con la bocca piena può facilitare una ingestione sbagliata.
  • NON SI PARLA CON LA BOCCA PIENA. Non è soltanto una regola di buona educazione, ma impedisce che si possa deglutire con disattenzione.
  • COMINCIARE IL DIVEZZAMENTO A 6 MESI, e comunque essere sicuri che il bambino sia in grado di avere una posizione seduta, diritta e autonoma nel seggiolone.
  • FARE ATTENZIONE AD IMBOCCARE IL BAMBINO SOLO QUANDO HA COMPLETAMENTE SVUOTATO LA BOCCA. Non bisogna favorire accumuli di cibo in bocca che poi il bambino è incapace di gestire, naturalmente questo significa che dobbiamo rispettare i suoi tempi di masticazione.
  • INSEGNARE AI BAMBINI A MANGIARE. I bambini vanno seguiti anche nella masticazione, anche un atto così naturale nella vita delle persone va educato facendo notare ai piccoli che l’alimento è duro e quindi va schiacciato per bene sotto i denti, che non si devono assumere bocconi troppo grandi, che bisogna ingoiare tutto prima di assumere un nuovo boccone e che, soprattutto, con il cibo non si gioca.
  • FARE ATTENZIONE ALLA CONSISTENZA E DIMENSIONE DEGLI ALIMENTI.

Riguardo a quest’ultimo punto gli alimenti più frequentemente pericolosi possono essere grossolanamente distinti in diverse categorie:

  • Piccoli e lisci: arachidi, uva, pomodorini, caramelle, olive…
  • Appiccicosi: caramelle gommose, mozzarella, mollica di pane…
  • Che si spezzano ma mantengono la loro consistenza: mele, carote, biscotti secchi, taralli…
  • Filamentosi: prosciutto crudo, mozzarella, finocchi…

Soprattutto nei confronti di questi alimenti, e tanto più quando i bambini sono piccoli, bisogna avere l’accortezza di:

  1. tagliarli in pezzi piccoli:  uva e pomodori saranno divisi in almeno 4 parti, che nei più piccoli non devono superare  il diametro di mezzo centimetro.
  2. privarli delle parti filamentose: ad esempio nel prosciutto crudo che, ridotto a dadini, diventerà  facilmente masticabile.
  3. nei più piccoli meglio offrire alcuni alimenti  preferibilmente cotti: finocchi, carote, sedano.

Educare a una corretta alimentazione comporta necessariamente un’educazione a mangiare correttamente, insegnando ai bambini a fare attenzione a ciò che si sta facendo. Questo atteggiamento, alla lunga, si rivelerà utile non soltanto per evitare piccoli incidenti alimentari che a volte possono essere anche molto gravi, ma anche migliorare la loro relazione con il cibo.

Per coloro che volessero approfondire le manovre di disostruzione, utile bagaglio culturale che dovrebbe accompagnare ogni persona responsabile, vi consigliamo il sito della Croce Rossa Italiana. In particolare è molto chiaro questo video da loro realizzato.

Dott.ssa Marina Cammisa
Pediatra
marina cammisa