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Attualità

Il sonno dei bambini: riposo per il corpo e per la mente

Bambina addormentata

Il sonno dei bambini, come l’alimentazione, è fondamentale per il benessere psicofisico. I bambini italiani, però, sembrano dormire poco e male. La colpa? Le cattive abitudini: come cenare tardi, ma, soprattutto, la presenza del televisore in camera o l’irresistibile richiamo dello smartphone, con i videogame e le chat su WhatsApp. “Anche solo per un principio di precauzione, cellulari e tablet devono stare spenti e non in standby sul comodino, sono una tentazione che ruba ore al sonno” dice la dottoressa Margherita Caroli, consulente dell’Unione europea, temporary advisor dell’Organizzazione mondiale della sanità, nonché former president dell’ECOG, l’European Childhood Obesity Group.

Dottoressa Caroli, perché il sonno è importante?
“Il nostro organismo deve riposare. Così come il mangiare soddisfa il bisogno d’energia, il dormire ristora il nostro corpo dalle fatiche mentali e fisiche. Quando dormiamo, rilassiamo la mente e i muscoli, la frequenza cardiaca e la respirazione rallentano”.

Ma come dormono i bambini italiani?
“Del sonno bisogna considerare due fattori, la quantità e la qualità. Per quanto riguarda la quantità, possiamo riprendere i dati del progetto Periscope, secondo cui i bambini italiani sono quelli che dormono meno in Europa: tra 3 e 6 anni il 57% dorme meno di 9 ore, contro l’84% dei bambini polacchi e il 95% di quelli danesi, che dormono più di 9 ore. E tra 4 e 5 anni c’è addirittura un 2% di bambini italiani che dorme meno di 7 ore. Seppur ridotti, questi numeri sono confermati anche dall’ultima rilevazione di OKkio alla salute: secondo quanto dicono gli stessi genitori, il 12% dei bambini di 8-9 anni dorme meno di 9 ore nei normali giorni feriali, il che è grave visto che sono giorni di scuola”.

E per quanto riguarda la qualità del sonno?
“La qualità è più difficile da determinare. Bisogna tener conto dei risvegli, di eventuali sogni agitati o di veri e propri incubi, ma semplificando si può dire che più il sonno è tranquillo e continuo, più è di qualità”.

Quanto dovrebbero dormire i bambini nelle diverse fasce d’età?
“Sono valide le linee guida della National Sleep Foundation americana, che raccomanda dalle 14 alle 17 ore di sonno al giorno per i neonati fino a 3 mesi, da 12 a 15 ore per i neonati da 4 a 11 mesi, tra 11 e 14 ore per i bambini fino a 2 anni, tra 10 e 13 ore per i bambini in età prescolare e da 9 a 11 ore per i bambini in età scolare, cioè da 6 a 13 anni”.

E che conseguenze ha il dormire poco?
“Ha conseguenze sia fisiche che psichiche. La breve durata del sonno è associata a un maggior rischio di obesità, a una riduzione delle capacità di concentrazione – tanto che è la causa più frequente dello scarso rendimento scolastico – e a una maggiore irrequietezza, che però non è un sinonimo di vivacità. È diritto dei bambini essere vivaci, ma è mancanza di rispetto dei loro bisogni renderli irrequieti”.

Oltre che mettere prima i bambini a letto, che cosa dovrebbero fare i genitori per far dormire di più i loro figli?
“La cena non deve essere pesante né va consumata troppo tardi, ma almeno 2 ore prima di andare a dormire. I bambini devono poi essere rilassati: la cosa migliore sarebbe giocare con loro, parlare. E invece che fanno, soprattutto i bambini più grandi? Si chiudono in camera, guardano la tv senza il controllo dei genitori, si attaccano allo smartphone, giocano ai videogame, chattano con gli amici. In più, capita che nel corso della notte vengano svegliati da messaggini, anche semplicemente quelli pubblicitari”.

Dott.ssa Margherita Caroli
Pediatra
Margherita Caroli