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Inizio della scuola: consigli alle famiglie

Inizio della scuola: consigli alle famiglie

Il 17 settembre e i giorni appena precedenti saranno diversi dagli altri. Per molti bambini, la sveglia suonerà presto e l’inizio della scuola li riporterà sui banchi rompendo l’abitudine estiva allo svago e al divertimento. Per altri, questi giorni segneranno il passaggio ad un ordine di scuola superiore. Ma come accompagnare i propri figli all’avvio dell’anno scolastico? Come gestire i ritmi del sonno, la dieta, le attività extrascolastiche per mantenerli sani e non caricarli di stress? “L’arrivo a scuola rappresenta una novità positiva dal punto di vista alimentare, perché favorisce la regolarità e l’equilibrio dei pasti” spiega il professore Andrea Vania, responsabile del Centro di Dietologia e Nutrizione pediatrica dell’Università La Sapienza di Roma e presidente dell’ECOG, l’European Childhood Obesity Group. E come la mettiamo con le mense scolastiche? “I genitori dovrebbero avere fiducia e spingere i bambini ad apprezzarle”. Quanto alle attività al di fuori della scuola, fondamentale è rispettare anche la necessita di svago da parte del bambino, senza però “riversare su di lui troppe aspettative, che lo possono stressare”.

Professor Vania, con l’inizio della scuola le giornate dei nostri piccoli diventano più impegnative. Iniziamo dal mattino: come riposare bene per svegliarsi in forma?
“È importantissimo che i bambini acquisiscano ritmi di sonno regolari. Le ore di sonno non devono essere meno di otto, ad esclusione dei bambini molto piccoli o di qualche bambino più grande che può avere bisogno di dormire più a lungo. Il sonno dovrà essere regolare sin dal suo inizio: durante la settimana il bambino non dovrà andare a letto troppo tardi, e possibilmente sempre intorno alla stessa ora. Se non vuole dormire, dovrà comunque essere messo in condizioni che favoriscono il sonno, ovvero a letto e a luce spenta. E perché non recuperare una bella e vecchia abitudine, quella di favorire il sonno leggendo qualcosa al bambino? È una ulteriore e splendida possibilità per i genitori, sempre occupatissimi nella loro giornata, di passare del tempo con lui o lei!”.

Dopo il risveglio viene la colazione: come fornire ai nostri piccoli le energie per affrontare la giornata?
“Fondamentale è che la colazione ci sia, anche quando la mattina si va di corsa e i membri della famiglia hanno ritmi differenti. Per le mamme indaffarate, ci sono modi per ottimizzare i tempi: ad esempio, si può preparare la tavola per la colazione già dalla sera precedente. La colazione italiana ‘classica’ è composta da latte o yogurt con cereali come biscotti, fette biscottate, pane e marmellata e, se la si vuole rendere ancora più sana, da un po’ di frutta. Questa colazione è molto corretta dal punto di vista nutrizionale, perché fornisce sia zuccheri semplici, utili per riattivare il metabolismo dopo il risveglio, sia zuccheri complessi che servono a mantenere buoni livelli di glicemia nell’arco della mattinata. Se ai nostri bambini l’idea di mangiare appena alzati dà fastidio si può pensare di dividere la colazione in due momenti: a casa si può assumere qualcosa di liquido, come latte o yogurt da bere, e poi in macchina si possono mangiare un paio di biscotti o un panino piccolo con la marmellata. L’importante è non saltare il pasto in attesa della merenda: questa è una cattiva abitudine che favorisce l’obesità”.

A scuola, i pasti sono spesso forniti dalla mensa. I genitori devono fidarsi?
“Dal punto di vista nutrizionale, l’arrivo a scuola rappresenta una novità positiva, per la regolarità degli orari dei pasti e l’equilibrio nella loro composizione. L’invito che rivolgo ai genitori è quello di porre fiducia nelle mense: il menu viene messo a punto da un’apposita commissione, di cui fanno parte un pediatra e un nutrizionista o una dietista e, a volte, anche un igienista e un medico dello sport. Se la mensa fornisce anche la merenda del mattino, è bene spingere il bambino ad accettarla ed evitare di consentirgli di portare una merenda da casa. In generale, bisognerebbe educare con pazienza i bambini a mangiare ciò che viene loro offerto dalla mensa. Nella stessa ottica, un altro errore da evitare è quello di dare una merenda pomeridiana troppo abbondante per ‘compensare’ l’eventuale rifiuto del pasto della mensa”

A settembre riprendono anche le attività extrascolastiche. Come scegliere lo sport?
“L’importante è che si tratti di uno sport che piace al bambino, a cui si può far scegliere tra una rosa di attività che il pediatra può consigliare. In genere, sono meno indicati gli sport molto ‘lateralizzati’ come il calcio, che sviluppa solo la parte inferiore del corpo o il tennis, che fa lavorare solo un lato. Ad esempio, vanno bene, con variazioni in base all’età, le arti marziali, la danza, il canottaggio, il nuoto o la pallanuoto, la pallavolo e la pallacanestro. Bisogna ricordare sempre che lo sport non può e non deve essere stressante, né dal punto di vista fisico né da quello psicologico. I genitori dovrebbero evitare di caricare i loro piccoli con aspettative troppo elevate”.

Veniamo a un altro tema fondamentale: come evitare lo stress a scuola?
“La famiglia è fondamentale, ma anche la scuola dovrebbe collaborare evitando di ‘oberare’ i piccoli con troppi compiti a casa. I genitori, a loro volta, hanno il compito di vigilare affinché i bambini facciano i compiti, che però non possono durare per tutto il pomeriggio: è importantissimo che si lasci al bambino una ‘finestra’ di libertà per consentirgli di giocare e muoversi con i suoi coetanei”.

Prof. Andrea Vania
Pediatra
Prof. Andrea Vania