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La drunkoressia in Italia: informare per prevenire

La drunkoressia in Italia: informare per prevenire

È nato un nuovo disturbo del comportamento alimentare, già molto diffuso negli Stati Uniti, ma ora in espansione anche in Italia, sopratutto tra le adolescenti: si chiama drunkoressia. Bene fare un po’ di chiarezza, spiegarne cause e possibili terapie, e così informare, senza creare però allarmismi, i genitori dei bambini di oggi, che saranno adolescenti domani.

È sicuramente impressa nella memoria una foto di un famoso fotografo che poneva l’accento sulla magrezza che è necessario raggiungere nel mondo della moda, nel quale sembra proprio che sia difficile sopravvivere dal punto di vista lavorativo se non si raggiunge un determinata taglia.

Ancora più recentemente si è parlato molto di anoressia dopo l’uscita del libro scritto da una ballerina della Scala di Milano, che accusava il mondo della danza classica di “istigazione alla magrezza eccessiva”. Questa affermazione mi ha fatto venire in mente le parole di una ragazza, ex ballerina e quasi ex anoressica (non basta, purtroppo, aver raggiunto il normopeso), che un giorno mi ha detto che ogni ballerina deve potersi librare nell’aria quasi come volasse e dunque deve cercare di far scomparire quello che glielo impedisce: cioè il suo corpo. Effettivamente, quante volte abbiamo ammirato estasiati il volteggio di una ballerina, senza fare assolutamente caso alla sua magrezza “patologica”?

Ma non bisogna erroneamente credere che anoressia e bulimia siano presenti soltanto nella moda o nel balletto classico, anche se è vero che alcune particolari realtà, con i messaggi che consciamente o inconsciamente trasmettono, possono in soggetti predisposti far sì che si manifestino. Anoressia e bulimia sono patologie che esistono da sempre (si ritiene che alcune sante medioevali, tra cui santa Caterina da Siena, presentassero i sintomi dell’anoressia), sono diffuse sopratutto tra gli adolescenti (anche se l’età dell’insorgenza si sta, purtroppo, progressivamente abbassando) e oggi colpiscono anche gli uomini, e non solo il sesso femminile.

Ma che cos’è l’anoressia? È la ricerca spasmodica di una magrezza, che però non viene mai percepita come tale neanche quando diventa eccessiva e incompatibile con la vita. Si è detto che è una patologia propria dell’adolescenza, periodo in cui per essere parte di un gruppo si tende maggiormente a omologarsi a standard e a mode.

La ricerca dell’approvazione da parte dei propri pari è anche una delle cause della drunkoressia, che insieme a bigoressia e ortoressia va considerata come un vero e proprio disturbo del comportamento alimentare, ulteriormente aggravato dall’abuso di alcool.

Il nome deriva infatti dall’unione di “drunk” e “oressia” e indica quell’atteggiamento tipico delle giovani adolescenti, che digiunano per poter poi assumere alcolici in quantità smodate.

Ma perché digiunare prima dell’ubriacatura? Tre i motivi principali:

  • per non aumentare di peso: queste ragazze sanno benissimo che l’alcol è ipercalorico e che con un cocktail si possono assumere fino a 500 calorie;
  • per “sballarsi” più velocemente: l’alcol a stomaco vuoto entra in circolo più rapidamente;
  • perché quando si beve eccessivamente ci si sente sazi e non si ha bisogno di cibo.

È inutile aggiungere che la drunkoressia è una “moda” veramente pericolosa per la salute dei giovani che ne soffrono per il mix tra i rischi medici e psicologici propri dell’anoressia con quelli determinati dall’abuso di alcol. Senza dimenticare che la sensazione di ebbrezza provocata dall’alcol può determinare una riduzione del controllo, delle inibizioni, ma sopratutto della percezione del rischio che, in età adolescenziale, può portare a situazioni di pericolo. Per se stessi e per gli altri.

Dott.ssa Assunta Martina Caiazzo
Medico Specialista in Scienza dell’Alimentazione
Dott.ssa Assunta Martina Caiazzo