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Attualità

La tosse e il miele

Miele

La tosse rappresenta il motivo più frequente per cui ci si rivolge al pediatra. Tossi secche o grasse, continue o occasionali sono il motivo di maggiore difficoltà dei bambini nel periodo autunno-invernale e, soprattutto, uno dei sintomi meno tollerati dai genitori. Eppure la tosse rappresenta un importante meccanismo fisiologico di difesa dell’organismo grazie al quale l’apparato respiratorio elimina tutto ciò che è estraneo, si pensi in particolare a un oggetto o un boccone che sia andato di traverso. D’altro canto, il delicato e sensibile sistema di rivelazione riconosce come estraneo anche un piccolo eccesso di muco o una irritazione che accompagna le infezioni delle alte vie respiratorie, tanto frequenti in questo periodo. Pertanto, se da una parte può diventare disturbante per i bambini (o i genitori?), dall’altra è un sintomo che merita rispetto e attenzione per cui il nostro compito è quello di attenuarne gli effetti negativi, privilegiandone e mantenendone i vantaggi.

Sulla base dell’esperienza del passato (il miele è stato molto usato nei secoli) sono nati alcuni studi che hanno confrontato l’effetto sedativo del miele a quello di alcuni dei farmaci calmanti della tosse di più frequente utilizzo. Il risultato è stato che il miele ha un’azione sovrapponibile a quella dei sedativi più frequentemente usati, ma migliore rispetto ai placebo (cioè sostanze senza alcun principio attivo, come ad esempio l’acqua zuccherata, che viene somministrata al paziente senza che lui ne conosca il contenuto).

D’altronde, malgrado gli scarsi studi in materia, da tempo sia l’Organizzazione Mondiale della Sanità che l’American Academy of Pediatrics, ritengono che l’efficacia dei sedativi della tosse non sia sostenuta da sufficienti prove scientifiche, anzi in alcuni casi gli stessi possano risultare dannosi come altri presidi. Da qui il divieto dell’uso dei mucolitici sotto i due anni di età e i vasocostrittori nasali sotto i 12 anni,  indicando nel miele un rimedio da mettere in atto per la tosse acuta aspecifica.

Il MIELE è una sostanza naturale, conosciuta da millenni, con una composizione chimica complessa, formata da carboidrati che ne danno il gusto dolce, ma anche da amminoacidi liberi, vitamine, oligoelementi e flavonoidi che ne conferiscono proprietà antibatteriche, anti infiammatorie e antiossidanti. Quindi il miele:

  • è abitualmente innocuo
  • ha importanti proprietà nutritive
  • è risultato di uguale efficacia rispetto ai comuni sedativi della tosse
  • ha un gusto gradito

per cui può essere utilizzato per ridurre gli effetti disturbanti della tosse nei bambini.

L’unica attenzione, eccetto casi molto rari di allergia ad alcuni dei suoi componenti, è che NON VENGA USATO IN BAMBINI AL DI SOTTO DI 1 ANNO DI ETÀ.

Infatti il miele può essere contaminato dal Clostridium botulinum che può non essere distrutto dallo stomaco del bambino piccolo in quanto l’ambiente non è ancora sufficientemente acido.

Dato che non esistono studi specifici che indichino quale miele è più efficace, consigliamo di adoperare quello più gradito al bambino alla dose di un cucchiaino colmo che va dai 2,5 ai 10 ml più volte al giorno e soprattutto 30 minuti prima di andare a letto, in modo da favorirne il riposo.

Quindi l’uso del miele  nelle infezioni delle alte vie respiratorie, vista la sicurezza di impiego, il basso costo e le sue innegabili proprietà nutrizionali, rappresenta un presidio naturale che, nel rispetto della tosse, meccanismo così importante e meritevole di attenzione, può essere usato con tranquillità ed efficacia.

Dott.ssa Marina Cammisa
Pediatra
marina cammisa