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Attualità

Le uova, cibo per la mente

Un uovo fa l'occhiolin

Buone per il corpo, per la mente e anche per l’ambiente. Le uova sono un elemento imprescindibile dell’alimentazione, soprattutto di quella dei bambini. Sane, economiche, facili e veloci da preparare, hanno innumerevoli proprietà benefiche. Tra l’altro, favoriscono lo sviluppo cerebrale, come conferma un nuovo studio della Washington University di St. Luis (Usa), pubblicato dalla rivista American Journal of Clinical Nutrition . Secondo i ricercatori, i bambini che iniziano a mangiare uova a partire dall’età di 6 mesi presenterebbero nel sangue concentrazioni più alte di colina, acido docosaesaenoico (DHA) e di altre sostanze essenziali per la formazione del cervello durante la prima infanzia. “Le uova rappresentano una scelta sana da ogni punto di vista, dal momento che produrle ha anche un basso impatto ambientale”, commenta il professor Andrea Vania, responsabile del Centro di Dietologia e Nutrizione pediatrica della Sapienza Università di Roma, già presidente dell’ECOG, l’European childhood obesity group.

Professor Vania, ma che rapporto c’è tra uova e sviluppo cerebrale?
“È un rapporto molto forte e diretto, come è noto da tempo. E non solo per le ragioni evidenziate dalla ricerca, ma anche perché le uova hanno un alto contenuto di colesterolo, che per il bambino fino ai 3 anni di vita è un aspetto decisamente positivo, e di fosfolipidi, altrettanto determinanti per la costruzione del sistema nervoso centrale, che si trovano in abbondanza soprattutto nel tuorlo. Detto questo, un altro fattore importante, anzi importantissimo, è la qualità delle proteine delle uova, che è considerata di altissimo livello, seconda solo a quella del latte materno”.

A che età si può iniziare a mangiare le uova?
“In realtà si può iniziare subito con il divezzamento, quindi a partire dai 6 mesi di età”.

Ma non possono provocare allergie?
“Sono cadute quelle pregiudiziali per cui si consigliava un inserimento tardivo delle uova, il tuorlo dopo gli 8 mesi e l’albume dopo l’anno. Oggi gli allergologi sostengono, infatti, che il rischio di allergia si riduce se i cibi, anche quelli più allergizzanti come le uova, vengono introdotti durante l’allattamento. Si è visto anche che il problema dell’avidina, l’antinutriente contenuto nell’albume che trattiene la vitamina B1, non si pone se le uova vengono mangiate cotte”.

E quante volte a settimana si possono mangiare?
“Un bambino le può mangiare anche 2-3 volte a settimana, tenendo conto, però, che ‘2-3 volte’ non significa sempre ‘2-3 uova’: a 6 mesi di età, infatti, la quantità ideale è di mezzo uovo, l’uovo intero si dovrebbe dare solo dopo i 2 anni, per la ormai ben nota ragione di non eccedere con l’apporto di proteine. Però si può aumentare il numero delle volte, se ci si trova in una situazione in cui è difficile accedere, per condizioni economiche o ambientali, ad altre fonti di proteine ad alto valore come la carne, oppure nella dieta latto-ovo-vegetariana, in cui l’uovo è un elemento da privilegiare”.

Prof. Andrea Vania
Pediatra
Vania