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Le vellutate: piatti squisiti per riscaldare le tavole d’Autunno

vellutate - alimentazionebambini by coop

L’autunno, con i suoi primi freddi e le sue piogge che chiudono definitivamente la bella stagione, è il periodo migliore per realizzare in cucina deliziose vellutate.

Le vellutate sono piatti decisamente facili da preparare, ideali soprattutto a cena quando, dopo una lunga giornata passata fuori casa, si ha voglia di mangiare qualcosa di caldo ma, allo stesso tempo, leggero.

Le vellutate, proprio per il loro aspetto da cui prendono il nome, piacciono tantissimo anche ai bambini. E proprio in quel “velluto” possiamo nascondere tante verdure salutari che i bambini amano poco e non mangerebbero.

L’autunno, poi, ce ne regala tante. Verdure e ortaggi colorati e gustosi, che racchiudono un tesoro nutrizionale preziosissimo per la nostra salute: fibra, minerali, vitamine e antiossidanti.

Le vellutate, inoltre, preparate con verdura di stagione, sono povere di calorie, grassi, carboidrati e proteine.

Per renderle più complete, da un punto di vista nutrizionale, bastano pochi accorgimenti:

  • Aggiungere pezzetti di patate mentre si lessano le verdure con cui si intende preparare la vellutata. Grazie ai suoi amidi, la patata donerà morbidezza, consistenza ed una certa “lucentezza” alla pietanza, aggiungendo una certa quota di carboidrati, di cui i suoi amidi fanno, appunto, parte.
  • È un classico consumare le vellutate con i crostini di pane. La saggezza popolare si svelava anche in cucina, quando si utilizzava il pane vecchio per non buttarlo e lo si aggiungeva alle zuppe perché saziassero di più dopo una pesante giornata di lavoro. Il più delle volte il pane veniva fritto in olio o grassi animali come burro o strutto. Oggi, non è necessario arricchire il pane di grassi e calorie. Basta tagliarlo a cubetti e farlo dorare in forno su una teglia foderata di carta oleata.
  • È bene condire le vostre vellutate con olio extravergine di oliva In questo modo si conserveranno tutti i principi nutritivi di questo meraviglioso condimento. Si possono utilizzare anche oli aromatizzati come al peperoncino o al rosmarino.
  • Potete inserire come fonte proteica un po’ di formaggio grattugiato, che donerà alle verdure un sapore più dolce e deciso. O potete far sciogliere nella vellutata ben calda del formaggio fresco o filante che avete in frigo, come fontina, emmenthal, provola, ma anche stracchino o ricotta. Alcune ricette prevedono anche l’aggiunta di yogurt o di un tuorlo d’uovo.
  • Il calore delle vellutate appena preparate sprigiona i profumi intensi delle verdure scelte. Aggiungendo spezie o erbe aromatiche, il loro profumo sarà ancora più invitante, oltre a donare più sapore al cibo.
  • È importante il brodo vegetale che si utilizza per lessare le verdure. Meglio se preparato con verdure scelte, o utilizzando dadi vegetali fatti in casa. Se non avete tempo scegliete brodi industriali di qualità o dadi o liofilizzati di qualità senza glutammato e con poco sale.

Ecco alcune ricette di vellutate che potrebbero ispirarvi per riscaldare la tavola a cena in questo autunno.

Ovviamente, oltre a delle buone verdure, armatevi anche un ottimo frullatore.

  • Vellutata del sole: è la più classica vellutata esistente, perché la zucca con la sua consistenza e la sua dolcezza regala una vellutata squisita, colorata e da un gusto delicato. La zucca è fonte di fosforo, potassio e magnesio. Il suo colore è dovuto ad una notevole presenza di caroteni e provitamina A, che resistono alla cottura. La vellutata di zucca può essere preparata facilmente aggiungendo una patata e aromatizzandola con del rosmarino.
  • Vellutata bianco neve: altro protagonista dell’autunno è il cavolfiore. Facile da pulire e cucinare, vi aiuterà a preparare velocemente una cena saporita e non banale. Il cavolfiore è ricco di minerali come calcio, potassio, fosforo e vitamine come l’acido folico e la vitamina C. Inoltre contiene numerosi fitonutrienti antinfiammatori, antiossidanti e antitumorali. Anche per preparare questa crema potete aggiungere una patata e del sedano tagliato a pezzetti piccoli. Insaporite con olio EVO, parmigiano grattugiato e un pizzico di pepe.
  • Vellutata di braccio di ferro: questo personaggio è ovviamente collegato agli spinaci. Ma potete chiamare così qualsiasi vellutata verde per far avvicinare al piatto i bambini. Può essere preparata con bietola e spinaci, o con un mix di erbette tra cui la cicoria. Aggiungete sempre una patata, o una zucchina o del formaggio dolce alla vellutata per coprire quel retrogusto amarognolo che molte verdure a foglia larga hanno. Si possono preparare anche delle vellutate delicate con i piselli o i broccoletti verdi.
  • Vellutata rosso brillante: le rape rosse sono adattissime a creare questo piatto colorato. Inoltre, si trovano al supermercato già cotte e pronte per essere consumate. Quindi ci permettono di creare una vellutata dell’ultimo minuto. Il consiglio è di aggiungere della zucca o delle carote e di insaporire con olio EVO, salvia e semi di sesamo neri. La rapa rossa o barbabietola è una miniera di potassio, ferro, calcio, fosforo, e di vitamine come la B1, la B2, la B3 e la vitamina C .
  • Vellutate con legumi: le vellutate possono essere preparate anche con i legumi. Si possono usare tutti i tipi di legumi: ceci, lenticchie, fagioli, piselli e fave. In questo caso non è necessario inserire nella cottura la patata, perché i legumi sono già ricchi di amido. Sono importanti gli aromi per l’acqua di cottura: aglio, cipolla, carote, sedano, prezzemolo. Un trucco della nonna per rendere i legumi più digeribili è di cuocerli con una foglia di alloro. Potete cuocere una grande quantità di legumi e congelarli in porzioni più piccole da scongelare per preparare la vostra cena, oppure potete utilizzare legumi già cotti o mix di legumi surgelati.

I legumi sono una buona fonte di proteine e carboidrati, contengono molta fibra e sono ricchi di minerali come ferro, calcio, potassio e fosforo, e di vitamine come la vitamina B1, la vit. PP, l’acido folico e la vit.H.
Accompagnate le vellutate sempre con crostini di pane o cereali come farro, riso o orzo. In questo modo servirete un piatto con proteine di alto valore biologico, al quale non serve aggiungere altro se non un frutto a fine pasto.

Un caloroso buon autunno a tutti.

Dott.ssa Maria Anna Tomaselli
Dietista
Dott.ssa Maria Anna Tomaselli