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Attualità

Quanta acqua bisogna bere?

Quanta acqua bisogna bere?

Otto bicchieri d’acqua al giorno: è quanto si dovrebbe bere per stare bene. Ma è davvero necessario assumere quotidianamente, sempre e comunque, più di 2 litri d’acqua? Secondo il pediatria americano dell’Indiana University School of Medicine Aaron Carroll, la risposta è chiara ed è: no. No, non c’è alcuna ragione per bere tanto, anzi, questa regola non ha nessuna base scientifica. Per toglierci ogni dubbio lo chiediamo alla quasi omonima Margherita Caroli. “Quello dell’acqua è peggio di un dogma religioso, è un mito cretino senza fondamento” dice la dottoressa Caroli, che è consulente dell’Unione europea, temporary advisor dell’Organizzazione mondiale della sanità, nonché former president dell’ECOG, l’European Childhood Obesity Group.

Dottoressa Caroli, quindi è d’accordo con il professor Carroll? Non serve bere 2 litri e passa di acqua al giorno?
“Sì, sono totalmente d’accordo. Lo dico da una decina di anni che non c’è nessuna base scientifica per cui un adulto debba bere otto bicchieri di acqua al giorno, che poi qualcuno li vorrebbe dare anche a un bambino, assurdo. Questa diceria nasce da una cattiva interpretazione di uno studio pubblicato diversi anni addietro, in cui gli autori osservavano che nei climi temperati gli adulti possono arrivare a bere quotidianamente fino a 2 litri d’acqua: ma, appunto, era un’osservazione e non una prescrizione”.

Ma quanto bisogna bere, allora? Non c’è un fabbisogno minimo?
“Gli studi che valutano il bisogno d’acqua sono molto vecchi: quello più citato è vecchio di 60 anni e ha scarsissimo valore scientifico, perché basato sull’osservazione di sole 2 – ripeto, 2 – persone. Di sicuro c’è che si può bere meno di 2 litri al giorno e che la quantità varia da una persona all’altra a seconda dell’età, dello stile di vita e di cosa si mangia. Un panino al prosciutto, per esempio, suscita molta più sete della frutta, della verdura o anche di un piatto di pasta al sugo, perché sono alimenti che contengono acqua in dosi diverse”.

Carroll sostiene che non bisogna sforzarsi a bere, anche perché l’organismo umano è in grado di capire quando dev’essere idratato. È così?
“Certo, quello della sete è uno dei migliori sistemi che abbiamo: è molto più facile resistere allo stimolo della fame che non a quello della sete. Per essere correttamente idratati ci basta seguire i segnali del nostro organismo”.

Ma anche i bambini piccoli si accorgono se hanno sete?
“In condizioni fisiologiche normali, fino a sei mesi di età il bambino si soddisfa pienamente con il latte e dopo i sei mesi se ha sete piange. Solo se ha febbre, diarrea o vomito bisogna forzare e dare l’acqua, ma questo è un discorso diverso”.

Dott.ssa Margherita Caroli
Pediatra
Dott.ssa Margherita Caroli