L'impegno di Coop Equipe Medica
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Equipe Medica

Dott.ssa Marina Cammisa - Pediatra

marina cammisa

Si è specializzata in Pediatria presso l’Università di Pisa, dove si è anche laureata. Ha seguito un corso di Perfezionamento in Alimentazione in Età Pediatrica nel 2005. Da circa 10 anni collabora con l’Unità Operativa di Igiene della Nutrizione della ASL di Brindisi presso l’ospedale di Francavilla Fontana dove si occupa di obesità infantile e corretti stili di vita. Ha collaborato a molti progetti di prevenzione dell’obesità in età pediatrica ed adolescenziale nelle scuole di ogni ordine e grado, tenendo incontri sui temi dell’alimentazione con docenti, genitori ed alunni.

Ha partecipato attivamente al progetto europeo Periscope (Pilot european regional interventions for smart childhood obesity prevention in early age) finanziato dalla DG SANCO; al progetto “Buone pratiche per l’alimentazione e l’attività fisica in età prescolare: promozione e sorveglianza” finanziato dal Ministero della Salute; ha partecipato all’ideazione del progetto “ Merende buone a scuola”; collabora continuamente a tutte le azioni di promozione della salute nella scuola incontrando genitori, bambini ed insegnanti per spiegare i principi della buona alimentazione e si occupa anche di terapia dell’obesità con successo.

Le piace molto occuparsi di prevenzione in tutti i suoi aspetti: medico, relazionale e sociale. In particolare ha sempre riservato una grande attenzione alla scuola, che considera il suo servizio civile, seguendo attivamente il percorso scolastico dei suoi due figli di 19 e 15 anni. E’ convinta che la promozione della salute è intimamente connessa con l’attenzione all’ambiente e all’alimentazione. In particolare quest’ultima, essendo un argomento pluri-quotidiano, che si replica tutti i giorni della vita, può essere un motivo di forte conflitto familiare che sfocia spesso in situazioni di vera e propria patologia. E’ sull’aspetto relazione che fonda gran parte delle sue convinzioni e del suo rapporto con i pazienti, o con i genitori dei piccoli pazienti. E’ convinta che è anche grazie al giusto equilibrio tra cibo e individuo che si può ottenere una tranquillità personale e familiare.