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L'esperto risponde

A 3 anni ancora il pannolino

Nome: Sarah
Età del bambino:
Sesso:
Comune: Giaveno
Area tematica: Educazione
Domanda: Buonasera, mia figlia Sarah di quasi 3 anni ha finalmente imparato a far pipì nel vasino, un paio di volte ha fatto anche popò e io e mio marito eravamo contenti che avesse imparato in fretta. Invece ora da un po’ di giorni ha deciso che la popò non si fa più nel vasino ma addosso. Non riusciamo a capire come mai non vuole farla nel vasino, di notte e quando esce porta ancora il pannolino perché non ha ancora capito come funziona. Tutte le volte che le dico che deve farla nel vasino lei risponde con un bel no secco, per non parlare del cibo, rifiuta qualsiasi cosa le metto nel piatto. Lei mangerebbe solo pizza e dolci. Come dobbiamo comportarci? A volte la sgridiamo ma ho paura che sia peggio. Non va all'asilo al momento, dovremmo iscriverla l'anno prossimo. Sarà forse questo il problema? Sta diventando veramente difficile per noi perché non ci ascolta né con le buone né con le cattive. Grazie a chi risponderà.
A 3 anni ancora il pannolino

Dott.ssa Maria Anna Tomaselli

Dietista

grazie a lei, signora Micaela, per averci scritto. Da dove cominciare? Dall’uso del vasino o dal cibo? Credo da entrambi gli aspetti, perché sono strettamente legati. La sua piccola Sarah ha un bel caratterino e sta combattendo la sua “ guerra di dipendenza”, tipica della sua età come ci spiegano gli esperti. Probabilmente questa guerra è cominciata da più di un anno, perché a 3 anni di età di solito non si fa più uso del pannolino e si è acquisita una certa dipendenza. Certo, qualche incidente di percorso può accadere, ma quello serve appunto per non ricaderci e correre subito in bagno. A tutti i bambini del mondo è capitato, sia di giorno che di notte.

Come bisogna comportarsi allora di fronte ai No di sua figlia?

Certamente non trovando alibi come l’inizio dell’asilo, ma con bella presa di posizione. Far vincere ai figli la loro guerra di indipendenza significa rovinarli, perché loro non sanno cos’è il meglio per loro. È compito degli adulti portarli ad essere “indipendenti” su ciò che serve per crescere bene.

Per Sarah, infatti, essere indipendente significa fare i suoi bisogni fisiologici nel pannolino, senza scomodarsi di raggiungere il vasino, e a tavola mangiare solo ciò che le piace (solo pizza e dolci).

C’è solo un modo per farle perdere questa battaglia: non cedere ai suoi capricci.

Approfitti dell’estate per toglierle il pannolino. Il disagio e la vergogna di sporcarsi i vestitini, dopo un po’ di tempo, convinceranno la piccola ad usare il vasino (va bene anche il riduttore per il WC, che farà sentire Sarah più “grande”). Anche per la notte il problema si può risolvere usando un coprimaterasso impermeabile (facile da trovare nei negozi). Sarah realizzerà da sola, col passar del tempo, che non è bello dormire bagnata. Stesso discorso vale per l’alimentazione. Come le sto consigliando di non usare più il pannolino, così le sto consigliando di non offrire più pizza e dolci. La fame e il non vedersi più accontenta nei suoi capricci, porteranno sua figlia a mangiare ciò che ha preparato, ovviamente dopo un po’ di battaglie che lei (la mamma) non deve perdere. Si ricordi sempre che nessun bambino ha mai avuto problemi seri per essere rimasto digiuno per alcuni giorni.

Un’ultima cosa. Non veda (e non lo trasmetta alla bimba) l’asilo come una tragedia imminente.

Anzi, le maestre, l’esempio degli altri bimbi e la mensa scolastica le daranno un grosso aiuto.

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