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L'esperto risponde

A due anni è bene che si mangi con consistenze come quelle dell’adulto

Nome: Giacomo
Età del bambino:
Sesso:
Comune: Pavia
Area tematica: Altro
Domanda: Buongiorno, le scrivo per avere consigli e suggerimenti. Ho allattato mio figlio fino ai 6 mesi, poi biberon e pappe per lo svezzamento. Ha mangiato solo pappe di verdura con pastina piccola e liofilizzato fino all'estate scorsa (1 anno e 8 mesi). Eravamo in hotel e, probabilmente la pappa non era preparata come la faccio io quindi per una settimana ha mangiato solo pane e pizza. Da quando siamo rientrati non ha più mangiato neanche la mia pappa. Ha ripreso a mangiare con la farina lattea e ora è da quasi 1 anno che mangia solo quello. Colazione latte con biscotti, pranzo e cena pappa lattea dentro alla quale nascondo liofilizzati e 2 volte alla settimana uova. Oltre a questo mangia patate fritte, focaccia, cioccolato e alcuni tipi di brioche e merendine. Se cambio marca o vede una confezione diversa non assaggia neanche. Ho già consultato la pediatra e una psicologa, ma non riesco a smuovere la situazione. Ho trovato in internet che potrebbe trattarsi di neofobia alimentare. Grazie in anticipo per la sua gentile risposta.
A due anni è bene che si mangi con consistenze come quelle dell’adulto

Dott.ssa Alessandra Piedimonte

Medico Chirurgo esperta in Nutrizione Pediatrica

Cara Raffaella la neofobia in genere si manifesta verso una particolare tipologia di alimenti (in genere le verdure) che vengono fisiologicamente identificate come “potenzialmente dannose” e quindi si instaura questa diffidenza altrettanto fisiologica, soprattutto a quest’età. Ma sinceramente non mi sembra il caso di Giacomo. Non so cosa le abbiano detto la pediatra e la psicologa che sicuramente conoscono il bambino meglio di me, per cui io mi affiderei comunque ai loro pareri. Da parte mia però vorrei dirle che mi sembra di capire che Giacomo non abbia problemi con cibi più appetibili (patatine, focaccia, cioccolato, etc…) e allora forse si è solamente stancato della “solita minestra”. Perché proporre il liofilizzato a 2 anni e mezzo? Ha mai assaggiato un liofilizzato? Di sicuro non si può dire che abbia lo stesso sapore del filetto di carne o dell’orata. Il liofilizzato va molto bene nel primissimo periodo dell’alimentazione complementare, perché a 6 mesi in genere i bambini hanno pochi dentini ed è più facile (e anche comodo) presentare un pasto con una consistenza semisolida (poiché abituati fino a quel momento al solo latte). Ma con il tempo il bambino cresce e la sua alimentazione DEVE diventare sovrapponibile a quella dell’adulto (eccezion fatto per lo zucchero e il sale aggiunto). Per cui prepari a suo figlio dei piatti più gustosi e forse sarà in questo modo stimolato di più all’assaggio. Ultima considerazione: a meno di una vera psicopatologia (ma non sono certo io in grado di fare una diagnosi tanto impegnativa, e tanto meno in base a una lettera), non esiste bambino che si lasci volontariamente morire di fame. Come abbiamo detto tante volte, la fame è il miglior condimento. Tradotto in pratica, significa che se offrirete a Giacomo solo ed esclusivamente quel che avete preparato per pranzo o cena, non cederete alla tentazione di compensare con spuntini e merende più abbondanti, e sopporterete con pazienza i suoi pianti di frustrazione, molto probabilmente la sua attuale neofobia (o qualunque cosa sia) si attenuerà fino a sparire. Per ulteriori dubbi ci contatti nuovamente

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