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Alimentazione a 10 mesi: quando passare al latte fresco?

Nome: Simona
Età del bambino: 10 mesi
Sesso: femmina
Comune:
Area tematica: Sano sviluppo
Domanda: La mia bambina cresce benissimo, pesa 11,3 kg ed è alto 80 cm. Mangia un po’ tutto però continuo a darle il latte in polvere. Posso iniziare con quello normale parzialmente scremato? Il mio pediatra è fissato con i prodotti comprati in sanitaria, omogeneizzati, frutta ecc… io invece le ho sempre dato omogeneizzati fatti da me!
marina-cammisa pediatra - alimentazione bambini by coop

Dott.ssa Marina Cammisa

Pediatra

È consigliabile che dopo il latte di proseguimento si utilizzi un latte di crescita che sicuramente è più simile al latte materno. È possibile però, dopo l’anno, utilizzare il latte fresco intero (non c’è motivo che sia parzialmente scremato), purché – almeno fino alla fine del 2° anno – adeguatamente diluito (50% di latte, 50% di acqua), e opportunamente reintegrato: andranno aggiunti almeno degli zuccheri, normali o meglio maltodestrine in una percentuale del 5%, somministrando oltre al calcio, ferro, vitamine, per compensare la relativa povertà del latte vaccino. Personalmente mi chiedo che senso abbia, anche dal punto di vista economico, affrontare tutto questo traffico quando il latte di crescita può ovviare – e decisamente meglio di quanto non si possa fare in casa – ai vari difetti del latte vaccino.

Il pediatra durante il divezzamento consiglia sempre gli alimenti più adeguati e sicuri per un bambino dal punto di vista igienico, della provenienza e della varietà che spesso coincidono con quelli confezionati, anche se, sono certa, non disdegna quelli fatti in casa. Bene ha fatto lei ad integrare alimenti freschi in modo da abituare il piccolo a sapori nuovi, e data l’età, le consiglio di passare progressivamente dall’omogeneizzato ad un pasto a grana più grossa. Attenzione però alle quantità! Usualmente il pediatra consiglia di non superare il 1/2 vasetto per pasto di omogeneizzato industriale: convertendo in “fatto in casa”, ciò corrisponde a 10-15 g di carne fresca, quantitativo più che adeguato almeno fino all’anno e mezzo e probabilmente anche oltre.

L’alimentazione dopo il primo anno comincia certamente a somigliare a quella degli adulti, questo processo di trasformazione verrà completato ai 2 anni, purché la famiglia sappia scegliere gli alimenti nel rispetto della varietà e della completezza dei pasti.

Anche nell’alimentazione di un bambino sano, come non ci stancheremo mai di ripetere, il buon senso è il miglior consigliere, per cui si possono usare i cibi freschi o i confezionati a seconda delle necessità del bambino ma anche in base alle esigenze della famiglia (possibilità economica, lavoro, vacanza…) e purché, comunque, si rispetti il principio della adeguatezza alimentare sia nella qualità che nella quantità dei cibi.

 

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