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Alimentazione a 14 mesi: consigli dalla colazione alla cena

Nome: Samuele
Età del bambino: 14 mesi
Sesso: maschio
Comune:
Area tematica: Le giuste quantità
Domanda: Buongiorno, mio figlio Samuele compirà tra poco 14 mesi; è sano, vivace, curioso e da quando ho iniziato lo svezzamento non ha mai rifiutato un alimento. Da quando ha compiuto 1 anno sto cercando di abituarlo a mangiare gli stessi cibi che mangiamo noi. A colazione beve 300 ml di latte di capra (non perché sia allergico, ma perché consigliato dal pediatra visto che l'ho allattato fino a 8 mesi e non è mai stata mia intenzione dargli latte formulati) e un biscotto; a mezzogiorno mangia brodo vegetale (a volte di pollo) con 20-25 gr di pasta e di secondo carne 1 volta, legumi 3 volte, pesce 2 volte, uovo 1 volta con verdura e un frutto. A merenda mangia uno yogurt e frutta o un biscotto. A cena non so mai cosa dargli perché le proteine le assume già a mezzogiorno, quindi gli preparo brodo vegetale con 20 gr di pasta, verdura e un frutto. Vorrei sapere se la dieta proposta è corretta e avere consigli sul pasto serale. La ringrazio.
marina-cammisa pediatra - alimentazione bambini by coop

Dott.ssa Marina Cammisa

Pediatra

Gentile Rosanna, non riesco proprio a condividere la sua decisione di non fare assumere a Samuele il latte adattato. Infatti la qualità di questi latti è attualmente garantita e adeguata. Non solo, ma tutte le organizzazioni internazionali che si occupano di dare delle linee guida sull’alimentazione dei piccoli, indicano chiaramente questa via. La ragione principale per non somministrare sotto l’anno di vita il latte vaccino (ovvero l’eccesso proteico), vale ancora di più per il latte di capra: se infatti il latte vaccino contiene 3 grammi di proteine per 100 ml, quello di capra ne contiene ben 3,6. Ciò significa che solo con i 2 pasti di latte (teoricamente circa mezzo litro) raccomandati a quest’età lei dà già a Samuele ben 18 g di proteine, ovvero – tenuto conto del suo peso, probabilmente intorno ai 10 kg – poco meno di 2 g/kg di proteine animali, oltre il doppio di quanto raccomandato per l’intera giornata! La sua giusta preoccupazione di non eccedere con le proteine si scontra perciò con la realtà dei suoi comportamenti, decisamente sbagliati… Non bastasse, il latte di capra – che per legge non può essere modificato se venduto come tale – predispone il bambino (ma anche l’adulto) alla carenza di acido folico, e conseguente anemia, ma anche ad eccesso di colesterolo nel sangue, sempre per la carenza dei folati.

Per il resto l’alimentazione di Samuele sembra perfetta, buona sia nelle quantità indicate che nella scelta degli alimenti. Le consiglierei solo delle correzioni per la cena. Infatti, anche se in quantità leggermente minori, questo pasto deve avere le stesse caratteristiche del pranzo e quindi – una volta corretto il problema del latte da utilizzare – deve essere arricchita con le proteine, che certamente sarebbe meglio se fossero di origine vegetale. Perché allora non pensare a un pasto serale fatto con legumi e cereali, sul modello di quelli che la cucina mediterranea ci propone nelle sue tante varianti regionali? Pasta e fagioli, riso e lenticchie, risi e bisi, pasta e ceci, ribollita toscana… Tutto può essere adattato alle esigenze di un bimbo dell’età di Samuele. Quando poi volesse variare questo menù, anche formaggio, uovo, pesce possono ben sostituire la carne che ha già proposto a pranzo. Quello che conta è che l’alimentazione sia varia durante la giornata ed equilibrata nei vari componenti. Perfetto anche il tentativo di integrarlo alla tavola dei grandi che, vista la sua attenzione, immagino sia fatta di alimenti genuini e vari.

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