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Alimentazione: come rendere le verdure “appetitose”

Nome:
Età del bambino: 3 anni
Sesso: femmina
Comune:
Area tematica: Educazione
Domanda: Cerco di farle mangiare verdura cotta (carote, etc) ma con scarso successo. Stavo pensando di provare a centrifugare le verdure a crudo magari aggiungendo zucchero. Cosa mi consigliate?
Alimentazione: come rendere le verdure “appetitose”

Dott.ssa Assunta Martina Caiazzo

Medico Specialista in Scienza dell’Alimentazione

Cara signora, ha senz’altro ragione nell’insistere a proporre le verdure alla sua bambina, soprattutto perché le verdure, così come la frutta, i legumi ed i cereali integrali, apportano al nostro organismo molta fibra alimentare, che non è una fonte di energia ma, nonostante questo, è bene che sia presente nella nostra alimentazione sin dal divezzamento perché previene (o combatte) la stipsi ma anche perché aiuta a prevenire la comparsa di molte malattie, come il diabete, l’obesità, le malattie cardiovascolari. E certo di fibra ce ne serve molta, ma grazie al fatto che gli alimenti nominati sopra ne contengono tanta, i livelli di cui anche un bambino di 3 anni ha bisogno sarebbero abbastanza facili da raggiungere: basterebbe consumare ogni giorno 2 porzioni di verdura cruda o cotta + 3-4 porzioni di frutta + cereali non raffinati e nell’arco della settimana 3-4 volte legumi. Uso il condizionale perché purtroppo, nonostante non siano quantità difficili da raggiungere, difficilmente ci si arriva. A quanto pare, potrebbero essere così anche nel caso di sua figlia. Ora, i centrifugati mantengono il contenuto di vitamine e sali minerali, ma gli effetti benefici delle fibre si perdono. Dunque possono essere utili semmai per proporre i sapori ed educare la sua bimba alla conoscenza dei tanti gusti diversi delle verdure, cosicché sia poi più facile invitarla ad assaggiarle frullate e successivamente a pezzi (in una specie di inserimento graduale); se vuole seguire questa strada, la invito solo a non zuccherare i centrifugati, sia per non aumentare la quantità di zuccheri semplici che la bambina assume nella giornata, sia – soprattutto – per non alterare il sapore delle verdure, che sarebbero diverse da come esse sono normalmente consumate da ognuno di noi. Però lei ci dice che non riesce a far assumere alla sua bimba la verdura cotta. Se il problema è limitato alle verdure cotte, per il momento può anche limitarsi a proporle ad ogni pasto una porzione di verdura cruda. Se invece in realtà sua figlia sta rifiutando tutte le verdure, cotte o crude che siano, allora, data l’età, è molto probabile che stia attraversando quella fase particolare della vita di molti bimbi della sua età, che va sotto il nome di neofobia: nome complicato per un fenomeno piuttosto semplice, che è il rifiuto per tutte le novità, ma anche dei cibi che prima si consumavano tranquillamente. Per fortuna è un fenomeno che dura per tempi non lunghissimi, che possono diventare anche più brevi con alcuni accorgimenti. Il più importante è quello di continuare a proporre alla sua bambina le verdure che la famiglia consuma a pasto, invitandola almeno ad assaggiarle. È importante anche il modo di presentare le verdure, soprattutto a quest’età: si può renderle più allegre ed invitanti sfruttando forme e colori (ad esempio con pomodori ed olive nere si può creare una coccinella) o cuocendole in modo diverso (facendo delle polpette o degli sformati di verdure ad esempio). In ogni caso, armandosi di santa pazienza, non si arrenda di fronte ai rifiuti, ma con regolarità e serenità continui ad ogni pasto a proporre l’assaggio, senza fornire alternative al rifiuto ma anche senza far diventare l’invito all’assaggio un braccio di ferro che non porterebbe a nulla.

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