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L'esperto risponde

Allattamento al seno alle giuste quantità e frequenza

Nome: Camilla
Età del bambino:
Sesso:
Comune: Campobasso
Area tematica: Allattamento e divezzamento
Domanda: Salve, ho una bimba di quasi 9 mesi allattata a richiesta al seno e da 3 mesi abbiamo iniziato lo svezzamento, fortunatamente senza grandi problemi. Fa 5-6 brevi poppate al giorno e il resto della sua alimentazione è composta sia a pranzo che a cena da 2 cucchiai di pastina cotta nel brodo vegetale, 4-5 cucchiaini di verdura di stagione frullata, 2 cucchiaini di olio, 20gr di carne o 20 gr di pesce o 20 gr di ricotta o 10 gr di legumi secchi. Utilizzo i legumi 6 volte a settimana, la carne e il pesce 3 volte e la ricotta 2 volte. A breve introdurrò anche l'uovo. Cerco di alternare il più possibile i vari elementi così da farle provare sempre gusti diversi. La frutta invece è un po' un problema. Ho provato 7-8 tipi di frutta ma per ora se tutto va bene o mangia mezzo omogenizzato di pera o un pezzettino di banana o qualche pezzettino piccolo di melone in tutta la giornata. Da qualche giorno se le metto la pera o il melone centrifugato nel biberon ne beve 50-60 ml. Mia figlia da sempre cresce più in altezza che di peso. È alta 71 cm e pesa 7,400kg. Un'altra cosa che mi fa venire i dubbi sulla sua alimentazione è che dopo 2 ore dal pranzo vuole il latte e dopo cena lo prende dopo massimo mezz'ora e si addormenta. Le volevo chiedere quindi se le quantità sono giuste calcolando che adesso si muove molto più di prima e inizia a voler provare a stare in piedi. Perché se fosse per la pediatra dovrei darle più del doppio di proteine che attualmente le do e continuare ad aumentarle mese per mese. A che mese bisogna aumentare le quantità? E in che dosi? Inoltre vorrei sapere se posso utilizzare altro per farle fare merenda oltre o insieme alla frutta. Posso sostituire la pasta e il riso con le patate? In quali quantità? Grazie mille
Alessandra Piedimonte

Dott.ssa Alessandra Piedimonte

Medico Chirurgo esperta in Nutrizione Pediatrica

Cara Catia l’alimentazione di Camilla è certamente adeguata e in realtà

credo che il fatto che richieda comunque spesso il suo latte non sia legato ad un discorso di appetito, ma probabilmente più ad una richiesta di vicinanza alla mamma e voglia di essere un po’ coccolata e consolata nei momenti di maggiore stanchezza. Le quantità le manterrei così fino ad almeno i 24 mesi, non c’è infatti nessuna necessità di aumentare, fino a quell’età, le quantità di proteine, tutt’al più se vede che Camilla non riuscisse a saziarsi al pasto potrebbe provare ad aumentare la quantità delle verdure o al massimo ad aumentare di un cucchiaio la quantità di pastina. Direi peraltro che è ora di iniziare quanto meno a suddividere il pasto, differenziando primo (la pastina la può dare insieme alle verdure, o con un sughino di pomodoro fresco) e secondo, e a dare alimenti sempre più consistenti, così da stimolare la masticazione, il che tra l’altro “spinge” sull’eruzione dei denti. Si ricordi inoltre di continuare a proporre sempre, anche se non particolarmente gradita, la frutta alla fine del pasto. Per quanto riguarda le merende può variare con frutta, yogurt e latte (dovrebbe però fare una poppata sostanziosa e non solo una breve ciucciatina). Manterrei infine senza dubbio sempre e solo il suo latte al mattino, ed eventualmente, se favorisce l’addormentamento, la sera prima di andare a letto. Le patate sono un degno sostituto della pastina o del riso, in quantità circa tripla rispetto a quelli (ovvero, 2 cucchiai di pastina, circa 20 g, possono essere sostituiti con 60 g di patate). Per ulteriori dubbi ci contatti nuovamente.

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