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L'esperto risponde

Allattamento al seno: consigli per viverlo con in serenità

Nome: Alessia
Età del bambino: 12 mesi
Sesso: femmina
Comune:
Area tematica: Allattamento e divezzamento
Domanda: Come far smettere la poppata al seno?
dott. federico mordenti pediatra - alimentazione bambini by coop

Dott. Federico Mordenti

Medico Specialista in Scienza dell’Alimentazione

Cara mamma, il presupposto per un buon allattamento al seno è che la coppia mamma-bambino stia bene e sia felice e serena. Dunque l’ideale, anche per terminare l’allattamento al seno, sarebbe che ciò avvenisse per decisione comune. Ma naturalmente non sempre ciò è possibile, e ci sono situazioni in cui è (o sembra) indispensabile farlo, ad esempio perché la mamma deve riprendere a lavorare. Ho scritto che può sembrare indispensabile farlo, perché a volte le difficoltà sembrano insormontabili e magari invece sono superabili. Una delle difficoltà cui si pensa più spesso è “io lavoro tutto il giorno, come faccio a dargli il seno il pomeriggio?”. Ma anche qui ci sono almeno due soluzioni: la prima è che – se lei produce ancora latte in abbondanza – nei momenti in cui è a casa se lo tiri con il tiralatte, anche a più riprese, lo metta in quei biberon monouso di facile reperibilità e quindi lo conservi, in frigo se il consumo avverrà entro 24 ore, in congelatore se per più tempo; sarà poi chi si occupa del bambino durante la giornata a darglielo col biberon quando lei non c’è. La seconda soluzione è quella di togliere il pasto del pomeriggio mantenendo solo quello del mattino, di solito più facile da mantenere a lungo: dopo un anno di allattamento, il suo seno può reggere bene anche ad un ritmo così rallentato, e nello stesso tempo questo abituerà il bambino alla definitiva sospensione. Soprattutto quando la decisione di smettere di allattare è legata a fatti esterni, e non ad una decisione propria della coppia mamma-bimbo, l’occasione rappresenta un momento di forte stress e indecisione, per la mamma ma anche per il bambino. È importante allora cercare di rimanere serena e di tranquillizzare il bambino, offrendo affetto e contatto e coccole. Può anche essere utile provare a delegare al papà i momenti più critici quali quello dell’addormentamento. Voglio comunque rassicurarla almeno su un punto: con l’allattamento al seno portato avanti per tutto il primo anno lei ha già fatto moltissimo per la crescita e la protezione del suo bambino!

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