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L'esperto risponde

Allattamento al seno: la dieta giusta per la mamma

Nome:
Età del bambino: 4 mesi
Sesso: femmina
Comune:
Area tematica: Allattamento e divezzamento
Domanda: Cosa ne pensa dell’alimentazione ovo-latto vegetariana della mamma che allatta?

Allattamento al seno: la dieta giusta per la mamma

Questa è una domanda davvero difficile. Da mamma-dietista le rispondo subito che tra dieta vegetariana e dieta latto-ovo vegetariana, sia che a seguirla sia una nutrice o non, accetto meglio la seconda. Pur sapendo che le carenze nutrizionali nella dieta di una nutrice condizionano solo in parte la qualità del latte (grazie a meccanismi di adattamento metabolico e ormonale), tuttavia preferirei non far correre “inutili rischi” sia alla donna che allatta che al bambino che deve cresce. Quali sono questi rischi? La dieta della nutrice deve essere in grado di fornire tutti i nutrienti capaci di soddisfare gli aumentati fabbisogni per la produzione del latte senza però esagerare con le calorie per permettere alla donna di perdere gli eventuali chili in eccesso presi durante la gravidanza. Gli aumentati fabbisogni riguardano le proteine, il calcio e il ferro. Per questo la sua dieta deve essere equilibrata e soprattutto varia, per poter garantire una buona qualità del latte umano senza depauperare le riserve della mamma.

Anche se le proteine possono essere ricavate dai legumi, dal latte e dalle uova, tuttavia non si può pretendere da questi alimenti il soddisfacimento di tutti i fabbisogni nutrizionali necessari a garantire una corretta crescita del lattante. Penso soprattutto ai preziosi acidi grassi essenziali, necessari allo sviluppo delle strutture nervose e celebrali del bambino e che si trovano soprattutto nelle carni bianche e nel pesce e alla vitamina B12 essenziale alla produzione di globuli rossi che si trova solo negli alimenti di origine animale. Introducendo, invece, solo latte e uova si rischia di avere una dieta troppo ricca di acidi grassi saturi e colesterolo con un conseguente aumento del rischio di arteriosclerosi. Attenzione perciò, in questo caso, a far sì che la dieta della mamma contenga anche piccole quantità, oltre che del sempre prezioso olio d’oliva extravergine, anche di olii vegetali di altra natura (penso ad esempio all’olio di germe di grano, all’olio d’arachidi, all’olio di soia), nonché piccole quantità di frutta secca, soprattutto noci.

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