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L'esperto risponde

Allergia al latte e tanta confusione

Nome: Thomas
Età del bambino:
Sesso:
Comune: Marche
Area tematica: Preparazione pappe
Domanda: Buonasera Dottore, le scrivo per chiederle alcuni consigli in merito all'alimentazione di mio figlio di 19 mesi (peso circa 10,50 per 80 cm). Dopo un lungo periodo di disturbi intestinali (feci brutte) e un principio di dermatite atopica (eczema), è risultato positivo al prick test per latte e farina di riso, ma i successivi esami del sangue sono risultati negativi. In attesa di ripetere la visita con l'allergologo, abbiamo eliminato latte di crescita3 e tutti i tipi di formaggi (parmigiano compreso), sostituendolo con latte e yogurt di soia.La mattina prende 240 ml di latte (non sempre lo finisce) con 5-6 cucchiaini di biscotti (senza latte) sbriciolati. A metà mattina un frutto o 1-2 biscotti (sempre senza latte) con o senza marmellata. Per pranzo minestrina (3 cucchiai e mezzo) con verdure e 50-60 gr carne/pesce/cotto, frullati e olio oppure pastina con zucchine o tortellini con pomodoro. Merenda: bruschetta con olio, un frutto, 1-2 biscotti o yogurt con biscotti frullati. Cena: frittatina (un uovo intero) con verdure oppure minestrina con verdure e carne/pesce/cotto (stesse quantità del pranzo) alternando in base al pranzo. Legumi con pastina un paio di volte a settimana.Vorrei sapere innanzitutto se le quantità eccessive per la sua età (tenga presente che è un "mangione", mangia quasi sempre tutto), come poter variare maggiormente i 14 pasti settimanali in modo da garantire sempre il giusto apporto di carboidrati e proteine (ad es. con pasta e zucchine cosa posso aggiungere dato che al momento ho dovuto eliminare formaggi?). Che altri tipi di pesce posso dargli oltre a sogliola e merluzzo? Quanto latte dovrebbe prendere in una giornata? Grazie per ogni consiglio che vorrà darmi. Saluti
Allergia al latte e tanta confusione

Dott.ssa Maria Anna Tomaselli

Dietista

gentile signora, Thomas si trova al 15° percentile per l’altezza e sotto il 50° per il peso, quindi apparentemente tutto bene, anzi addirittura un po’ sotto la media. Se andiamo però a calcolare il suo BMI troviamo un valore di 17,5, che sulle curve di crescita si trova all’85° percentile. Che cosa significa tutto questo? Che il suo bimbo, pur pesando meno rispetto alla media, e pur essendo meno alto rispetto ai suoi coetanei, ha dei chili in più. Certo, non è semplice gestire un’alimentazione dove bisogna escludere un alimento importante come il latte, ma questo non significa aumentare la quantità degli altri alimenti per compensarne la mancanza. Allora, perché aggiungere tanti biscotti nel “latte” (in realtà è una bevanda) di soia la mattina? Perché aggiungerli anche nello yogurt di soia? Perché spalmare la marmellata sui biscotti della merenda della mattina? Anche le quantità di carne e pesce sono eccessive per la sua età, e non capisco perché li frulla ancora. Come avrà certamente capito, sia la qualità che la quantità degli alimenti non va bene. Il mio consiglio è di aumentare la frequenza dei legumi durante la settimana, e di preferire il pesce (non solo sogliola e merluzzo, amplii le sue scelte!) alla carne. Come variare di più la dieta? Semplice: offrendo più tipi di verdura di stagione! Perché solo zucchine?

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