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Anemia nel bambino? Più carne e legumi nell’alimentazione

Nome: Jacopo
Età del bambino: 2 anni
Sesso: maschio
Comune: foggia
Area tematica: Sano sviluppo
Domanda: Il problema di mio figlio è che dopo aver fatto le analisi del sangue è risultato anemico. Lui vuole mangiare solo omogeneizzati e non vuole mangiare carne a pezzi. Non so che fare, vado avanti con le gocce per il ferro, ma la dottoressa mi ha detto che gli omogenizzati non contengono ferro e per questo deve cambiare alimentazione. Cosa posso fare?
Anemia nel bambino? Più carne e legumi nell’alimentazione

Dott.ssa Maria Anna Tomaselli

Dietista

Cara mamma Tiziana, per amore di chiarezza diciamo subito che la carne contenuta negli omogeneizzati contiene esattamente la stessa quantità di ferro contenuta nella carne del macellaio, né più né meno. Va peraltro ricordato che negli omogeneizzati in commercio la carne rappresenta solo poco più del 40% dell’intero contenuto del vasetto, perciò quando lei dà a Jacopo un vasetto di omogeneizzato da 80 g, sta dando in realtà il corrispondente di circa 30 g di carne.

Detto ciò, è assolutamente sbagliato offrire omogeneizzati come sostituti della carne a un bambino di 2 anni. È come se tornasse indietro di almeno un anno nell’alimentazione di suo figlio. Capisco la sua preoccupazione per l’anemia di Jacopo, ma sono d’accordo con la sua pediatra. Probabilmente dovrà continuare con la cura farmacologica, ma l’alimentazione di Jacopo va, comunque, cambiata e soprattutto arricchita. Inizi ad offrire la carne tritata in forma di polpette in modo che sia più facile per Jacopo affondare i dentini, poi potrà provare a cuocerla in padella e a condirla con succo di limone; questo perché la vitamina C aumenta l’assorbimento di ferro a livello intestinale. Ricchi di ferro sono anche i legumi, allora perché non preparare per Jacopo minestre e zuppe a base di legumi?

In questo periodo particolare, fino ai 3 anni, può usare a colazione o a merenda (per esempio nei frullati di frutta) un latte di crescita, più ricco di ferro rispetto al latte vaccino. E, a proposito di bevande, elimini totalmente (se lo usa) il tè, alcuni composti del quale legano il ferro e lo rendono indisponibile per l’assorbimento. Ma soprattutto deve convincere suo figlio a masticare aumentando gradualmente la consistenza degli alimenti, e non frullando ma soltanto tagliuzzando gli alimenti prima in pezzi più piccoli e poi gradualmente più grandi, come pure passando dalla pastina micro a pastine più grandi. E ricordi che anche se Jacopo rimane digiuno un paio di giorni perché non vuole cambiare atteggiamento non accada nulla di irreparabile, ma più tempo passa più sarà difficile insegnargli a masticare.

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