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L'esperto risponde

Ansia a maternità

Nome: Antonio
Età del bambino:
Sesso:
Comune: Avellino
Area tematica: Altro
Domanda: Salve, credo di impazzire e sto cercando una risposta. Antonio a 2 mesi ha subìto un intervento di coartazione aorta. A 17 mesi un primo intervento per testicolo ritenuto e a 20 mesi un secondo sempre al testicolo. È nato di 3.100 gr e 50 cm. Adesso ha 22 mesi, pesa 9.100 ed è alto 80 cm. Gli ho fatto fare, in accordo con la pediatra, esami array cgh (negativi), celiachia (negativo), fibrosi cistica (negativa). Non è mai stato un gran mangione. Con lo svezzamento però un po’ è migliorato. Ad oggi mangia ancora le sue pappe ma solo per colpa mia, nel senso che se vedo che ha finito i suoi 30 gr di pasta con l’omogenizzato di 80 gr sto tranquilla, altrimenti inizio a tremare dalla paura che abbia mangiato poco e gli propongo le nostre cose. Tremo davvero, non solo per dire. Sono consapevole che il primo problema sono io e la mia terribile ansia. Ma se Antonio fosse stato anche un solo kg in più, un pochino più tranquilla sarei stata. Ci sono giorni che impazzisco e piango costantemente. Antonio in più mi vede e addirittura mi imita per gioco, facendo finta di piangere. Ho consultato tanti pediatri nonché genetisti, mi sono ridotta a chiedere anche agli inservienti negli ospedali come vedevano la crescita di Antonio. Ovviamente un briciolo di buon senso mi è rimasto e ascolto solo il parere dei medici, i quali mi hanno tutti, e ribadito, che la crescita lentissima dipende dall’intervento che ha subito all’aorta. Ma nulla e nessuno riesce a placare questa ansia che sta logorando me ma specialmente il mio piccolo cucciolo. Alcuni giorni, quando l’ansia raggiunge l’apice perché, ad esempio, sono uscita e ho visto un suo coetaneo e mi sono resa conto dell’enorme differenza fisica, non nascondo che sono severa con lui, gli urlo addosso tutta la mia rabbia. Antonio è stato procreato con ovodonazione in Spagna, in quanto nel 2014 a causa di una perforazione intestinale durante una laparoscopia e non vista subito, ho avuto una setticemia e ho perso tube e ovaie. Mi sono dilungata, forse sto cercando qualcuno che con la bacchetta magica mi faccia crescere mio figlio. Consapevole che il problema è anzitutto il mio. Vorrei un altro parere medico. Grazie
dott. federico mordenti pediatra - alimentazione bambini by coop

Dott. Federico Mordenti

Medico Specialista in Scienza dell’Alimentazione

Cara Signora Marilena, due sono le cose che mi hanno colpito subito leggendo la sua lettera.

La prima è la sua totale solitudine. È una solitudine reale, cioè voluta da lei nel senso che ha desiderato ed avuto il suo bambino da sola, senza nessuno vicino, o una solitudine percepita nel senso che lei ha un compagno con cui potrebbe condividere le sue ansie e che lei invece non sente vicino? Non sono presenti altri parenti stretti tipo sua mamma o una sorella o una cara amica che possano sostenerla in questo difficile momento? Nel caso sia la seconda ipotesi quella vera, lei ha il diritto, ma anche il dovere, di rendere partecipi i suoi cari di questa sua sofferenza. Ma anche se lei fosse davvero da sola, cerchi comunque una persona cara, un’amica ad esempio, che possa aiutarla e sostenerla anche solo fisicamente, per esempio sostituendosi a lei in alcuni dei momenti dei pasti. Il dolore e l’ansia sono sempre un po’ più leggeri, se condivisi con qualcuno.

La seconda cosa che mi ha colpito è la sua incapacità di essere oggettiva nella visione delle cose. Come le hanno detto, credo più e più volte, i miei colleghi, la crescita di Antonio è più che sufficiente dopo tutti i problemi che ha dovuto superare. Lei crede che andare incontro a 3 interventi nei primi due anni di vita sia una passeggiata? Invece di vedere il bicchiere mezzo vuoto, o anche meno, perché non guarda la forza di questo piccolo Maciste che nasce e cresce ed è allegro, tanto da prenderla giustamente in giro imitandola quando piange? E non ci dica che “Ma se Antonio fosse stato anche un solo kg in più, un pochino più tranquilla sarei stata.” Perché in tal caso lei avrebbe chiesto un altro chilo e poi ancora un altro… È vero, Antonio si trova al minimo della crescita per la lunghezza ed un po’ al di sopra del minimo per il peso, ma è importante capire se c’è stata una flessione improvvisa di entrambi o se questa è la curva di crescita propria di Antonio. Ma ci faccia capire anche un’altra cosa: avere un figlio più lungo e soprattutto più grosso è il solo obiettivo della sua vita ed ha deciso che debba essere anche quello di suo figlio? Guardi piuttosto quanto Antonio è sereno e forte. E poi tenga a mente che non si dovrebbero paragonare fra loro neanche i fratelli, perché tutti abbiamo modelli di crescita diversi, perciò ha ancor meno senso confrontare Antonio con dei bambini che non lei nemmeno conosce. Anche perché, se i confronti una li deve fare, deve farli su tutti i campi: guardi se tutti quegli altri bambini che le piacciono tanto perché più robusti sanno correre, ridere, parlare, e muoversi come Antonio… vedrà che ci saranno differenze in tutti campi, nel bene e nel male. Capisco bene che questo è un figlio “prezioso”, ma proprio per il fatto che è “prezioso” lei lo deve trattare come un dono prezioso e non come un bambolotto che deve diventare come Ken (il fidanzato di Barbie). Forse in questo momento sta pensando che sono stato duro e che non capisco il suo dolore di madre. Ma non è così, io e i miei colleghi, con i quali abbiamo condiviso e valutato la sua lettera e questa risposta, capiamo il suo dolore, ma crediamo che sia un dolore che si potrebbe risparmiare perché fortunatamente Antonio è forte. Tuttavia mi sembra, ci sembra, che lei abbia davvero bisogno di aiuto, non solo per il suo bene, ma anche per quello di Antonio “non nascondo che sono severa con lui, gli urlo addosso tutta la mia rabbia”. Per questo le consigliamo di consultare al più presto uno psicoterapeuta, in grado di aiutarla a capire e a risolvere questo suo stato di ansia ed insoddisfazione profonda. La sua capacità di avere dei momenti di lucidità, che le fanno capire quanto male si sta facendo da sola, ci rassicura sul fatto che lei possa prendere in mano e risolvere questa situazione. In bocca al lupo e ci riscriva, per favore. Carissimi auguri e buona crescita.

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