L'impegno di Coop Equipe Medica
Crescendo social club by Coop
×

L'esperto risponde

Che fare se “assaggia tutto, ma non finisce nulla”

Nome: marco
Età del bambino: 13 mesi
Sesso: maschio
Comune: pescara
Area tematica: Le giuste quantità
Domanda: Salve, premetto che il mio piccolo non è stato mai un mangione, a parte i primi mesi fino al quarto che beveva il mio latte e cresceva con un percentile più alto di 50, poi ha subito un calo in seguito all’introduzione del latte artificiale e la crescita si è sempre mantenuta su 10-25%. Bene o male, dandogli le pappine frullate in un unico piatto, riuscivo a farlo mangiare un po’, adesso però non vuole più saperne di pastina e verdure e carne frullata e ormai mangia come noi, per dire mangia: assaggia tutto, ma non finisce nulla; la pasta, poi, un rifiuto totale. Ho dimenticato di dire che non sta fermo un attimo ed è difficile anche tenerlo sul seggiolone per troppo tempo. Dove sbaglio? Aiuto! Comunque, pesa 9.500 kg ed è alto 75 centimetri. Io fisicamente sono minuta di corporatura, mio marito, no, invece. Avrà preso da me? Al mattino, ore 8-9, beve 240 ml di latte con 2 biscotti; ore 13 pranzo; ore 16-17 240 ml. di latte; ore 8-8.30 cena; ore 22-23 latte e nanna.
Che fare se “assaggia tutto, ma non finisce nulla”

Dott.ssa Alessandra Piedimonte

Medico Chirurgo esperta in Nutrizione Pediatrica

Cara Cinzia, mi sento innanzitutto di rassicurala sulla situazione ponderale del suo bambino, che, come può vedere dal nostro Crescibimbo, è sostanzialmente nella media. Leggermente più basso è il percentile dell’altezza, ma la genetica ha la sua importanza e quindi, se la mamma è minuta, magari Marco potrebbe aver preso da lei, anche se non totalmente. Difficile dire se quantitativamente l’alimentazione del suo bambino sia adeguata, ma già che assaggi tutto è un buon elemento e se “non finisce nulla” forse dipende dalla quantità di quel tutto. Ciò che voglio dire è che spesso noi genitori tendiamo a considerare giuste per il nostro bambino delle porzioni simili a quelle di un mini-adulto, mentre non è così. I bambini hanno necessità nutrizionali differenti rispetto all’adulto e in genere si autoregolano piuttosto bene sull’alimentazione. Altro elemento che ci deve far stare abbastanza tranquilli è il fatto che il suo Marco sia comunque un bambino molto attivo: questo è in assoluto un buon segno di vitalità. La sua descrizione dell’alimentazione di Marco è un po’ generica, per questo può darsi che quanto sto per raccomandarle non faccia totalmente al caso suo, ma mi ha colpito, ad esempio, la presenza dei biscotti (solo a colazione? o a tutti i pasti di latte?): a quest’età i biscotti sono un di più non necessario, che peraltro influiscono sulle calorie totali e dunque le consiglierei di toglierli di mezzo. Un altro punto che potrebbe incidere è il tipo di latte che assume, e anche le quantità: se lei usa latte vaccino, un quantitativo appropriato per l’intera giornata è di 300 cc. circa, mentre se usa un latte di crescita possono andar bene 500 cc. Forse Marco ne prende molto di più di così? Anche questo inciderebbe, e non poco, sulla sua fame negli altri pasti! Perciò, cerchi di analizzare almeno questi elementi e di non caricarsi di ansie non necessarie: lo lasci libero di mangiare quanto vuole lui, senza insistere, ed eviti di trasformare il momento del pasto in un campo di battaglia. Mi faccia sapere se dovessero esserci dei cambiamenti nella vostra situazione.

Fai una domanda


ANNI

MESI
M F
(non verrà pubblicata)
HO LETTO ED ACCETTO L'INFORMATIVA SULLA PRIVACY

campo obbligatorio