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L'esperto risponde

Autosvezzamento inconsapevole e disordinato!

Nome: Agata
Età del bambino:
Sesso:
Comune: Milano
Area tematica: Altro
Domanda: Salve, vorrei chiedere un parere sull'alimentazione e sulla situazione allattamento. Premetto che è una bambina molto vivace e allegra. Allatto la piccola ancora 2/3 volte durante la giornata e tantissimo la notte. Ha iniziato a mettere i denti solo a nove mesi e a mangiare davvero qualcosa solo a 1 anno compiuto. Non le ho mai dato il latte vaccino e per i pasti cerco di farle seguire una dieta equilibrata, ma lei è molto selettiva sugli alimenti e spesso non vuole altro che il mio latte. Io vorrei smettere di allattarla entro l'anno e mezzo, ma è davvero difficile, ha un attaccamento ancora molto forte. La mia pediatra non è molto sensibile al discorso nutrizione e vorrei quindi un parere su come gestire i pasti della piccola, ho compreso che la bimba si autoregola, ma ovviamente mi domando se il mio solo latte e qualche spilucchiatina qua e là siano sufficienti. Il discorso proteine/calcio/fibre, mi preoccupa un po’, non so mai se le sto dando troppo o troppo poco, anche perché non so quanto latte beve da me (anche se penso sia tanto!). A volte mangia tantissimo a volte nulla. Inoltre mi chiedevo se avete qualche consiglio utile su come interrompere l'allattamento, senza che diventi un trauma per lei. Grazie molte
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Dott. Federico Mordenti

Medico Specialista in Scienza dell’Alimentazione

Cara mamma Rossana, in effetti, forse senza dargli un nome, sembra che lei abbia seguito per Agata la modalità dell’autosvezzamento, quantomeno nella tendenza di far autoregolare la bambina nell’approccio al cibo. Probabilmente quello che manca è la strutturazione di abitudini e ritmi alimentari quotidiani che sono invece altrettanto importanti per un sano accrescimento e nell’ottica di evitare un dannoso e continuo piluccamento. In verità in un bambino che ha seguito un divezzamento classico consigliamo dopo il compimento del primo anno di età, di passare alla mensa dei grandi con pasti da condividere e la distribuzione nelle 3 classiche portate. Pertanto, in considerazione dell’età di Agata e del suo percorso, penso che la soluzione sia semplicemente quella di mostrarle un momento di condivisione alimentare in cui ha tutto il diritto di entrare a fare parte. Almeno nelle prime settimane adattate le preparazioni ai gusti, sicuramente più semplici, di Agata con attenzione alle consistenze. Vedrà che in questo modo tutto sarà più naturale e gradualmente regolare.

Quanto all’allattamento al seno, come già detto tante volte, e non solo da noi, deve essere una pratica gradita da entrambe le componenti della diade, cioè mamma e bambino/a. mi pare di capire che al momento così è, dunque non vedo perché interrompere questa ottima pratica. Se Agata di anni ne avesse due o più, probabilmente cambierei l’atteggiamento, ma a 14 mesi e con la fortuna di una mamma che ancora produce latte in abbondanza, “disabituarla” al seno mi sembrerebbe un’inutile cattiveria. Buona crescita.

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