L'esperto risponde

Bambini inappetenti: no agli integratori

  • Nome: Giorgia
  • Età del bambino: 3 anni
  • Sesso: femmina
  • Comune: passaretti
  • Domanda: Salve, ho una bambina di 3 anni che durante i pasti mangia poco o niente... E’ alta 98 cm e pesa 12 kg... Premetto che anche mio marito da piccolo era alto e secco, ma mangiava. La colazione la fa senza alcun problema, ma pranzo e cena non se ne parla ed è un pianto continuo… Abbiamo provato tutto, anche cucinare cose che le piacciono, ma qualche boccone e basta... Le abbiamo dato il Liovidal o qualcosa del genere sotto controllo del pediatra per aumentare l’appetito, ma senza risultato. Sono molto preoccupata perché gli abiti le stanno larghi e ha occhiaie molto marcate, anche se è una bambina molto attiva. Spero mi possa aiutare, nel frattempo la ringrazio.
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Dott.ssa Marina Cammisa

Pediatra

Gentile Emily, effettivamente il peso di Giorgia è circa al 15° centile mentre l’altezza supera il 50°, quindi, come lei mi anticipa, si tratta di una bambina longilinea. Immagino che si tratti di una bambina che ha sempre seguito questa curva di crescita, infatti, se è un’assidua lettrice del nostro sito saprà che la cosa più importante nella crescita dei bambini è seguirne il loro andamento nel tempo. Se il suo pediatra conferma che è stato sempre regolare, anche se scarso, si tranquillizzi e si concentri soprattutto su come far acquisire alla piccola il gusto per il cibo. Intanto niente alimenti particolari, Giorgia deve assaggiare, perché all’inizio sarà così, ciò che mangia la sua famiglia serenamente riunita intorno al tavolo, senza disturbo della TV ma anche senza costrizioni e imposizioni. Grossi vantaggi potrà ottenerli facendole frequentare la mensa della scuola materna, o amici e cugini coetanei con cui condividere la giocosità del pasto e fare tesoro del loro esempio. Non chieda agli integratori l’aiuto che potrà trovare solo in se stessa e nella partecipazione attiva del papà. Ultimo consiglio: non ripeta ad alta voce, dinanzi alla piccola, le sue ansie e i suoi timori, questi furbi “animaletti” fanno tesoro anche della disperazione della mamma per ottenere sempre più attenzione. Un paio di consigli finali: non trascuri la merenda con latte o yogurt; non usi la colazione, che Giorgia fa volentieri, come pasto di compensazione per il resto della giornata; e, soprattutto, abbia fiducia nel fatto che Giorgia cambierà. Mi faccia sapere.

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