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Bambini sovrappeso: serve attenzione e serenità

Nome: Greta
Età del bambino: 6 anni
Sesso: femmina
Comune:
Area tematica: Educazione
Domanda: Mia figlia Greta pesa 25,5 kg ed è alta 115 cm. Rientra quindi nella fascia del sovrappeso ed è così da quando ha compiuto 3 anni. Fa colazione con 250 ml di latte e 4 biscotti Plasmon, a scuola mangia un frutto alle 10, poi fa un pranzo completo. A merenda è molto affamata. Dice che ha sempre fame e per lei il cibo è al primo posto; non mi è mai capitato di vederle saltare un pasto. Provo a darle verdure e frutta ma non la saziano abbastanza. Non è facile per me non cedere alle sue richieste di cibo, ma così sta prendendo troppo peso.Se le dico che deve mangiare meno perché è sovrappeso inizia a piangere e si offende. Che cosa posso fare? Grazie per l’aiuto.
marina-cammisa pediatra - alimentazione bambini by coop

Dott.ssa Marina Cammisa

Pediatra

Cara signora, anche io mi offenderei, soprattutto mi indispettirei, se mi ricordassero continuamente che sono in sovrappeso, anche se è vero. Figuriamoci una bambina! Dobbiamo partire dalla considerazione che i bambini, più o meno fino alla pubertà, anche se con molte differenze, non prendono in considerazione il loro peso, così come non si preoccupano delle malattie. Si tratta di due argomenti di cui non hanno una cognizione precisa e che acquisiscono solo crescendo. Questo in realtà è un bene perché li preserva dalle paure tipiche dell’adulto che nuocerebbero alla loro crescita psicologica che si bea della serenità. Quindi perché proprio un genitore deve sconvolgere questo equilibrio? Credo che il compito di un genitore in questi casi sia quello di adottare uno schema alimentare eventualmente diverso senza coinvolgere il bambino in decisioni che non può e non deve prendere.

Le consiglio di non considerare la frutta e la verdura come dei riempitivi, perché essi hanno una dignità di alimento che non va sminuita agli occhi della bambina che potrebbe così disaffezionarsi al loro consumo. Inoltre capisco che possa essere “difficile non cedere alle sue richieste insistenti di cibo”, ma le ricordo che anche nell’alimentazione, come in generale nell’educazione, devono esserci delle regole che un genitore deve dare e a cui un bambino si adegua. Quindi Greta ha ben capito che insistendo… ottiene!

Portare a spasso la bambina all’uscita da scuola potrebbe aiutarla a scaricare le ansie accumulate nella mattinata e forse a distrarla dal cibo: talvolta ciò che viene considerata fame di cibo è in realtà fame di attenzione e relax.

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