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L'esperto risponde

Il bimbo timido e lo sport

Nome: Emanuele
Età del bambino: 6
Sesso: maschio
Comune: Giffoni Valle Piana
Area tematica: Educazione
Domanda: Gentile Dottore,mio figlio pratica da 2 anni la pallacanestro, ma visto che è un bimbo molto attivo con carattere un po' chiuso e timido capita venga sottomesso dai suoi coetanei e da bimbi più grandi. Volevo fargli fare uno sport che lo fortifichi caratterialmente ma non so quale possa essere quello adatto se arti marziali, calcio, nuoto o..., potrebbe essermi d'aiuto? Grazie
dott. federico mordenti pediatra - alimentazione bambini by coop

Dott. Federico Mordenti

Medico Specialista in Scienza dell’Alimentazione

Cara mamma Alessandra, non sono in grado di fornirle una verità assoluta in riferimento alla sua domanda, ma sarò lieto di darle un mio parere derivato dall’esperienza e dagli studi su attività fisica e crescita psicologica. È vero, lo sport è molto importante anche per la crescita emotiva dei bambini. Gli sport che maggiormente sono indicati a questo scopo sono quelli che prevedono una competizione a livello di squadra in cui si condividano sia le vittorie che i fallimenti. Il basket in tal senso parrebbe adeguato purché coordinato da un istruttore che lavori su una buona attività propedeutica piuttosto che passare direttamente al gioco in cui tenderanno a monopolizzare la palla i bambini più grandi o dotati (lo stesso vale per il calcio). L’altro elemento da valutare è quanto lo sport prescelto sia gradito al bambino, non sempre è una questione di bravura, quanto di passione per una certa attività sulla quale Emanuele si voglia concentrare indipendentemente dai compagni che lo circondano. In tal senso è fondamentale che sia Emanuele a scegliere il suo sport. Il nuoto è evidentemente uno sport bellissimo, completo e necessario ma individuale, competitivo e in cui la socializzazione, per ovvi motivi, è limitata. Infine, le arti marziali forse potrebbero rappresentare un buon compromesso; solitamente c’è una buona ginnastica di base in gruppo in cui nessuno può prevalere e poi una competizione a due ma basata su regole e riti che impediscono prevaricazioni. Spero di averla aiutata in qualche modo nel ragionamento e la saluto confermandole che la scelta è di Emanuele, ma può essere guidata. E comunque consiglio di fargli fare delle prove, per aiutarlo nella scelta.

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