L'impegno di Coop Equipe Medica
Crescendo social club by Coop
×

L'esperto risponde

Capricci per mangiare a 3 anni

Nome: Diego
Età del bambino:
Sesso:
Comune: Montichiari
Area tematica: Educazione
Domanda: Buongiorno, il mio bambino si chiama Diego, ha 3 anni e pesa poco meno di 12 chili. La mattina beve 260 ml di latte con biscotti. Da quando ha un anno e mezzo continua a "togliere" alimenti, fino arrivare ad oggi in cui mangia solo pasta in bianco senza niente (ma solo quando ne ha voglia), hamburger, riso giallo e bastoncini. Propongo sempre altri alimenti ma non ne vuole sapere e non vuole neanche più sedersi a tavola dove partono i capricci. Ormai sono settimane che andrebbe avanti solo bevendo latte mattina e sera. Lavoriamo entrambi e non sempre ci siamo al momento dei pasti, quindi Diego va dai nonni che non aiutano dandogli quello che vuole lui. Può darmi qualche consiglio? Grazie in anticipo
Capricci per mangiare a 3 anni

Dott.ssa Maria Anna Tomaselli

Dietista

cara signora Federica, il suo Diego in effetti ha un peso inferiore rispetto alla media, ma comunque sopra il 3° percentile e quindi nella norma. Ciò che più preoccupa però è il fatto che abbia un’alimentazione molto monotona e monocromatica. Non so il colore dell’hamburger (se di carne bianca o rossa), ma tutti gli altri alimenti sono bianchi o gialli. Questa selettività può essere segno di un disagio che il bambino vive. È come se cercasse “sicurezza” da un cibo che ha sempre quel colore, ma molto più probabilmente potrebbero essere anche solo e semplici capricci. Come mai Diego a tre anni non frequenta la scuola materna e quindi la mensa? È lui che non vuole andare, o lei o altri hanno paura che non mangi a sufficienza, o il piccolo preferisce stare solo con i nonni o in famiglia? Tutte queste ragioni sono ottime ragioni invece per mandarcelo, e di corsa pure. Io credo che sia un modo per attirare la sua attenzione e averla vinta, anche a tavola … dove non vuole sedersi, come se non facesse parte di una famiglia. Non sono una psicologa, ma il primo consiglio è di parlare prima con i nonni. Fino a quando accontenteranno Diego nei suoi capricci, continueranno anche ad alimentare questa selettività alimentare, a giustificare un comportamento a tavola non corretto e, soprattutto, a vanificare tutto il suo impegno che ci mette nell’educarlo: in sostanza, gli faranno solo del male e non lo aiuteranno a crescere bene né fisicamente, né psicologicamente. Essere mamme lavoratrici non è semplice. Lo sta vivendo. Forse Diego le sta mandando un messaggio, forse deve fermarsi un attimo… rinunciare a qualche impegno lavorativo extra (se possibile), e farsi vedere più serena e forte di fronte ai suoi capricci. Non deve vergognarsi se sente di aver bisogno di aiuto. Un abbraccio.

Fai una domanda


ANNI

MESI
M F
(non verrà pubblicata)
HO LETTO ED ACCETTO L'INFORMATIVA SULLA PRIVACY

campo obbligatorio