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L'esperto risponde

Celiachia: è una malattia genetica?

Nome: Francesco
Età del bambino: 4 anni
Sesso: maschio
Comune:
Area tematica: Disturbi dell’alimentazione
Domanda: Sono celiaca. Mio figlio potrà in un futuro diventare celiaco come me?Il mio pediatra dice di sì, dato che secondo l’esame genetico HLA, il suo hla è uguale al mio. Da due anni mi sono trasferita negli Stati Uniti e il mio pediatra di qua mi ha detto che non è ereditario e di non fare esami perché il bambino cresce bene. Non so cosa pensare.
marina-cammisa pediatra - alimentazione bambini by coop

Dott.ssa Marina Cammisa

Pediatra

La celiachia è una intolleranza permanente al glutine, cioè una proteina contenuta nel frumento, orzo, segale, avena, farro e Kamut, per cui, i pazienti che ne sono affetti, non devono assumere questi cereali.

La malattia presenta una certa familiarità, infatti i familiari di primo grado dei pazienti celiaci presentano un rischio pari a circa il 10 – 15% in più rispetto alla popolazione generale di sviluppare la malattia.

La diagnosi si basa sulla ricerca degli anticorpi anti-trasglutaminasi (TG) di classe IGA in assenza di un deficit di IGA sieriche, confermati o supportati eventualmente dagli anticorpi anti-endomisio (EMA) e dai recentissimi anticorpi anti-gliadina “deamidata”.

La ricerca genetica (HLA DQ2/DQ8/DR4) è tuttavia molto importante in quanto l’assenza dei geni specifici esclude pressoché totalmente la possibilità di sviluppare la malattia.

Invece, nel caso di Francesco, cara signora, la presenza dei geni documenta la predisposizione genetica del bambino a manifestare l’intolleranza al glutine e quindi ci impone di controllare i marcatori sierologici ogni 2 anni circa o qualora comparissero dei sintomi più o meno tipici.

 

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