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L'esperto risponde

Combattere l’anemia? L’alimentazione è fondamentale

Nome: Kristel
Età del bambino:
Sesso:
Comune: Cosenza
Area tematica: Disturbi dell’alimentazione
Domanda: Salve dottoressa, le premetto subito che sono una mamma molto ansiosa. La mia bimba oggi compie 9 mesi. È nata a 38 settimane ma la sua crescita a causa della mia placenta invecchiata si è fermata a 36 settimane con un peso di 2,425Kg. Facendo i dovuti controlli alla nascita le hanno trovato un’infezione presa dalla mia placenta, per cui l’hanno ricoverata in ospedale una decina di giorni. Finalmente si è ripresa e l’abbiamo portata a casa. La sua alimentazione ha sempre avuto il numero di poppate giuste, infatti ha recuperato il peso. Una settimana fa, però, è stata ricoverata per tre giorni a causa di convulsione febbrile ereditaria. Prima di questo ricovero pesava 7,250kg per 68 cm di lunghezza, dimessa dall'ospedale ora pesa 6,900 per 69 cm. È normale che abbia perso peso? Durante il ricovero hanno trovato un po’ di anemia da carenza di ferro e le sto dando le goccine di ferro; in più le sto facendo fare un’alimentazione diversa. Posso stare tranquilla o devo indagare in maniera più approfondita? Grazie mille.
Combattere l’anemia? L’alimentazione è fondamentale

Dott.ssa Alessandra Piedimonte

Medico Chirurgo esperta in Nutrizione Pediatrica

Cara Azzurra, è assolutamente normale che durante un ricovero ospedaliero i bambini tendano a perdere peso e questo è dovuto ad una serie di fattori. In primis il fatto di presentare malessere (di diverso tipo a seconda della causa che li ha condotti al ricovero), inoltre anche solo il cambiamento di ambiente nei bambini causa uno stress, anche misconosciuto, che può portare ad una riduzione del peso. In genere con il rientro a casa in poco tempo tutto rientra nella norma, con il recupero del peso e del benessere in generale, e questo sarà probabilmente tanto più vero per Kristel poiché il suo ricovero non è stato dovuto, a quanto mi riferisce, ad una causa infettiva. Una prima domanda: come è stata diagnosticata l’anemia? In base al livello di emoglobina, di ferritina o di sideremia? Perché se fosse stata diagnosticata solo con il valore della sideremia non sarebbe proprio una diagnosi certa, in quanto la sideremia varia anche nel corso della giornata e le modalità di prelievo. L’anemia, se realmente riscontrata, potrebbe anch’essa avere varie cause, tutte possibili anche in concomitanza tra loro: la più probabile potrebbe essere quella dell’invecchiamento precoce della placenta quando era in utero, con conseguente minor crescita nelle ultime settimane, periodo in cui nelle gravidanze normali il feto si arricchisce di ferro; potrebbe essere dovuta al fisiologico aumento del fabbisogno di ferro a partire dal 6 mese; o infine potrebbe essere una conseguenza di una pregressa piccola infezione che magari non è stata neanche riconosciuta come tale nei periodi precedenti al ricovero. In genere, comunque, se è presente una anemia da carenza di ferro non è sufficiente un’alimentazione ricca di ferro, ma è necessaria una buona integrazione di ferro medicinale. Ovviamente sarà bene monitorare la situazione in accordo con la sua pediatra, per valutare anche nel tempo se continuare o meno l’integrazione. Per ulteriori dubbi ci contatti nuovamente.

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