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L'esperto risponde

Come controllare la voracità

Nome: Edoardo
Età del bambino: 8 anni
Sesso: maschio
Comune:
Area tematica: Educazione
Domanda: Gentili signori, mi servirebbe un vostro parere riguardo l'alimentazione di mio figlio di quasi 9 anni, che pesa 34 kg ed è alto 135 cm. Il problema sta più che altro nel modo in cui mangia, cioè con foga e come se avesse paura che qualcuno gli rubasse il cibo dal piatto. Io cerco di seguire un'alimentazione sana, anche se talvolta non è possibile (scuola, merenda con amici, ecc). Lui fa sport (basket) due volte la settimana. So che non è eccessivamente in sovrappeso, ma comunque è al di sopra dei parametri. Dovrei magari portarlo da un nutrizionista per capire meglio dove andare a correggere il mio errore e portarlo ad avere un rapporto meno ossessivo verso il cibo? Vi ringrazio in anticipo per la vostra disponibilità.
dott. federico mordenti pediatra - alimentazione bambini by coop

Dott. Federico Mordenti

Medico Specialista in Scienza dell’Alimentazione

Cara mamma Raffaella, considerando le misure fornite, Edoardo è ancora nell’ambito del normopeso, ma la questione della voracità è sicuramente degna della sua attenzione. Non è chiaro se quest’atteggiamento ci sia sempre stato o meno; se emerso recentemente potrebbe esserci una componente psicologica di tensione o ansia. Dobbiamo comunque aiutarlo a rallentare l’assunzione del pasto con vari “trucchetti”, da attuare in funzione delle caratteristiche e della partecipazione di Edoardo. Di seguito ne elenco alcuni:

  1. Fornire insalata, crudités di verdure (finocchi, carote, sedano), minestroni o vellutate ad inizio pasto per saziare parzialmente il bambino ed aiutarlo a rallentare il ritmo.
  2. Evitare i piatti unici, sicuramente pratici ma non indicati; strutturare invece il pasto in più portate di giusta porzione, ad esempio un primo con verdure, un secondo, un contorno anche doppio (se non ripassato) e frutta.
  3. Mettere a tavola una portata alla volta e attendere, come educazione vorrebbe, che tutti abbiano finito per passare alla successiva.
  4. Mai mettere a tavola e lasciare a disposizioni formaggi, affettati o pane se non porzionati e già previsti come parte del pasto base.
  5. Usare piatti piccoli e posate piccole, daranno l’impressione di porzioni più abbondanti.
  6. Invitare per gioco Edoardo a contare il numero di masticazioni per boccone, portarlo prima a 10, poi fino a venti, posando la forchetta tra un boccone e l’altro.

Provi a seguire questi 6 semplici punti e vedrà che i ritmi d’assunzione del pasto rallenteranno notevolmente. Per quanto attiene alla domanda sulla necessità di visita specialistica, la inviterei a valutare come vanno le cose con l’approccio proposto. Come anticipato non c’è ancora una “emergenza peso”, sarà opportuno comunque monitorarlo con regolarità. Buona crescita.

 

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