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L'esperto risponde

Come educare a una corretta alimentazione

Nome: Asia
Età del bambino: 17 mesi
Sesso: femmina
Comune:
Area tematica: Educazione
Domanda: La bambina fino a 1 anno mangiava le pappe (piatto unico) con appetito. Passato l anno ha iniziato a rifiutarle e a preferire ciò che mangiamo noi. Gradualmente ho inserito altri alimenti cucinati in modo sano che mangiava senza problemi. Dopo un paio di mesi ha iniziato a rifiutarli, uno a uno fino ad assumere il comportamento attuale: a colazione mangia latte intero 250 cc o 200 con 3 biscottini. Quindi gioca, fa un riposino di 1 ora, 1ora e mezza, su sua richiesta. A pranzo quasi regolarmente rifiuta qualsiasi cosa... ne mangia piccole quantità solo se insisto e combatto per più di un ora. A volte risolvo con un fruttolo e un omo frutta. A merenda spesso rifiuta...se no mangia uno Yogurt. La sera, quasi sempre mangia il piatto unico come quando era più piccola, un omo frutta, dopo le 21 solo a volte 180 di latte. Pesa 10300 gr ed è alta 81 cm. Perchè secondo lei improvvisamente siamo tornati indietro? Come devo comportarmi? Ogni pasto per noi è fonte di stress.... Dimenticavo... se fosse per la bimba mangerebbe sempre, solo e senza limite focaccia e pane....che gli dò con parsimonia perchè se li vede rifiuta il resto.
marina-cammisa pediatra - alimentazione bambini by coop

Dott.ssa Marina Cammisa

Pediatra

Cara amica, dovrà abituarsi ad osservare nella piccola, una notevole variabilità di fasi nei confronti del cibo, che le sembreranno inspiegabili e le procureranno preoccupazione. L’atteggiamento e la curiosità dei bambini verso gli alimenti, così come accade per gli adulti, è spesso molto variabile, forse perché risente di una forte connotazione emotiva legata ad avvenimenti e comportamenti che i bambini facilmente percepiscono. Le ricordo che più volte al giorno, tutti i giorni, abbiamo a che fare con il cibo e che spesso per i genitori l’accettazione o il rifiuto dei pasti diventa motivo di gratificazione o di mortificazione che i bambini avvertono chiaramente. Bisognerebbe vivere questo momento con più distacco, senza eccessive aspettative, nel rispetto però di alcuni principi cardine dell’alimentazione:

1- E’ normale che i bambini attraversino periodi di accettazione o di rifiuto di alcuni alimenti;

2- E’ bene che i piccoli, a questa età, mangino a tavola con la famiglia, condividendo un unico pasto;

3- Non sostituire un alimento poco accettato con altro gradito, infatti quando lei dice “ risolvo con un fruttolo o…”, ammette che per lei è solo importante che mangi in termini di quantità, mentre la qualità e la varietà passano in secondo piano;

4- Non riversare troppe aspettative sul pasto perché ogni bambino mangia secondo le sue necessità;

5- Rispettare gli orari dei pasti ;

6- Comportarsi con un alimento gradito, ad esempio la pizza, come con gli altri e cioè condividendolo con la piccola solo quando previsto dal menù della famiglia.

Un’ultima cosa: la sua bambina non è più in età di mangiare alimenti specifici per età inferiori come gli omogeneizzati. Semplicemente non ne acquisti più e usi frutta fresca.

 

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