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L'esperto risponde

Come gestire i capricci a tavola

Nome: Mattia
Età del bambino: 3 anni
Sesso: maschio
Comune: Basaluzzo
Area tematica: Educazione
Domanda: Buongiorno, mio figlio si rifiuta di assaggiare ogni tipo di nuovo alimento. Si è abituato a mangiare carne, pesce e mozzarella tagliati a pezzetti tipo crocchette e cotti senza olio, mentre se gli do una fettina di carne mi dice che non gli piace. Anche la pasta la vuole solo in bianco, rifiutando ogni tipo di sugo. Ha iniziato da poco l'asilo e la sua alimentazione è pane e acqua. A casa alla sera abbiamo iniziato a forzarlo per fargli assaggiare i cibi senza il pangrattato ed è durissima! Ieri sera abbiamo provato col purè: ci sono stati pianti e urla, ma poi forzandolo, seppure avesse i conati di vomito, qualche cucchiaino l'ha mangiato. Come devo comportarmi? È corretto insistere non facendogli mangiare altro? Grazie.
Come gestire i capricci a tavola

Dott.ssa Alessandra Piedimonte

Medico Chirurgo esperta in Nutrizione Pediatrica

Cara Alessandra, il suo problema è comune a molte mamme, quindi non si angusti. Il piccolo Mattia fa il suo lavoro e cioè quello del bambino, quindi fa i capricci, urla e piange perché quello che vorrebbe è averla vinta lui, ad esempio con la pasta in bianco o con carne e pesce come piacciono a lui. Possono ovviamente esistere alimenti che a lui non piacciono, ma se non li assaggia non può sapere quali siano. Quello che mi sento di consigliarle è non di insistere forzandolo, il che scatenerebbe solo una guerra di nervi: se non vuole ciò che c’è a tavola non è necessario farglielo mangiare a forza, semplicemente non ci sono alternative, quello è quanto c’è per cena o pranzo, se non vuole mangiare quel che c’è a tavola non mangerà. Si passa semplicemente al pasto successivo, che naturalmente non dovrà essere più abbondante, così da evitare che Mattia rifiuti in tutta tranquillità pranzo o cena, sapendo che tanto ci sarò una grossa merenda o un dopocena. Questo momento nella vita di Mattia è fondamentale da punto di vista alimentare, e il fatto che lui veda una comunione di atteggiamenti tra casa e scuola (a mensa di sicuro non gli danno l’alternativa) gli farà capire che il cibo è solo energia/benzina, ed è inutile combattere e fare i capricci su questo argomento. Ci vorrà un po’ di pazienza, ma vedrà che tra un po’ il suo bambino diventerà un onnivoro doc.

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